“Felice per il gol, ma conta di più la squadra! Alla fine ci è mancata l’esperienza, ma giocando così ci toglieremo delle soddisfazioni!”
È agrodolce il ‘day after’ di Andrea Franzolini, autore della rete del momentaneo, illusorio ed effimero 1-0 del Forlì contro l’Arezzo, capace poi di ribaltare il risultato nei secondi finali. Da una parte la gioia per l’ennesima ‘perla’ personale (la 4ª!) della sua positiva stagione in biancorosso e dall’altra il disappunto per la sconfitta maturata in extremis: “Soddisfatto per il gol, però conta di più il risultato della squadra!”, sottolinea, a ragione, con un filo d’amarezza.
I toscani sono infatti una vera e propria corazzata del Girone B e vincendo proseguono così la loro corsa al vertice, ma col Forlì hanno però dovuto sudarsi i 3 punti fino al 95º!
Ne è consapevole il centrocampista biancorosso: “Abbiamo fornito una bella prova, di carattere, da squadra unita, peccato solo per il risultato! Alla fine ci è mancata un po’ di esperienza. Giocando così e migliorando la cura dei dettagli ci toglieremo senz’altro delle soddisfazioni e torneremo a fare punti!”
Una prestazione figlia del lavoro settimanale: “In settimana ci siamo preparati bene ed allenati duramente: abbiamo fatto la partita!”
Con la trasferta di Ravenna alle porte, Franzolini non ne è però intimorito: “Il campionato ci dice che si possono fare punti ovunque e contro chiunque…. In allenamento andiamo sempre ai 2.000 e curando i dettagli…”
Preoccupati per la classifica?
“No! Perché prestazioni come questa danno tranquillità e se continueremo a fornirle faremo punti!”
Da centrocampista, seppur incursore, nel solo girone d’andata ha messo a segno 3 reti, 4 con quella contro l’Arezzo, qual è stato il suo record?
“In Serie C, l’anno scorso a Legnago, ne ho segnate 5, mentre ad Ascoli, nelle giovanili, un anno addirittura 17(!), giocando sempre da centrocampista offensivo.”
Spesso in allenamento il mister la schiera centravanti, come si trova in quel ruolo?
“Lo sento mio, mi viene naturale trovarmi lì in mezzo all’area, d’altronde spesso ci arrivo anche partendo da dietro, quindi si, mi trovo bene.”
Ci racconti il gol di testa di ieri: schema studiato oppure casualità?
“Prima della battuta avevo detto a Menarini che sarei andato sul secondo palo e di mettermela lì. Devo dire che lui mi ha dato una gran palla, che io ho schiacciato in rete!”
Screenshot