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Grandi ritorni e grandi emozioni al PalaGalassi, che dà il bentornato a Davide Bonacini, Giovanni Severini e Aristide Landi, sconfitti da una discreta Unieuro Forlì, che, a dispetto di una prestazione non brillante, vince e porta a casa il risultato. Tra le file dei padroni di casa ragguardevoli  le prestazioni di Pascolo e Zampini, mentre per gli ospiti sono da salvare  solo quelle di Beverly e Lupusor che hanno raggiunto la doppia cifra. 

Il match inizia con due canestri firmati Zampini e Zilli ai quali risponde prontamente un parziale di 9 a 0  di Milano. I lombardi lavorano bene e, contrastati soltanto da qualche guizzo di Johnson e Pascolo, mantengono il vantaggio fino agli ultimi minuti della frazione. E’ proprio grazie all’impatto sulla gara del numero 14 che Cinciarini e soci riescono a portarsi al comando delle operazioni e lo fanno sfruttandola precisione ai liberi di Zampini nei secondi finali del quarto. 

Dopo i primi 3’ di botta e risposta tra Beverly e Zampini sono ancora gli ospiti ad imporsi nel secondo quarto, grazie soprattutto ad un costante Amato. Tuttavia, proprio come nei  primi 10 minuti, Forlì riesce a scamparla negli ultimi istanti: merito principalmente delle due bombe di Cinciarini e Pollone che fanno volare i romagnoli sul +4 all’intervallo. 

Al ritorno dagli spogliatoi sono le difese a dominare e dopo quasi 4 minuti il risultato parziale è di 4-2, ma il nuovo ingresso di Pascolo cambia il ritmo e la fluidità dell’attacco dei padroni di casa che nonostante le pronte risposte dei milanesi, riesce a piazzare un mini-parziale. Grazie a 7 punti di Montano però,  gli ospiti ritornano a -6, ma Cinciarini non ci sta e, con una tripla verso fine periodo, riporta in doppia cifra di vantaggio i suoi che chiudono il quarto sul +10.

Forlì è incontenibile e continua a macinare vantaggio: in poco meno di 5’, a suon di triple,  vola a più 19. A nulla valgono i tentativi di Beverly di riportare i suoi in partita: i biancorossi giocano un’ultima frazione “spaziale” e  portano a casa una vittoria più che meritata.