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Tra paradiso e inferno: come funzionano play-off e play-out in Serie C

In Serie C, tra le 60 squadre partecipanti divise in tre gironi, le prime classificate salgono di diritto in Serie B, mentre il destino inverso spetta alle ultime classificate, che scenderanno in Serie D, uscendo così dal professionismo. Il discorso si amplia ulteriormente se entriamo nel merito dei playoff e dei playout.

I play-off

Per arrivare in Serie B, il funzionamento è il seguente: tutte le squadre tra il secondo e il decimo posto dei vari gironi della Serie C si sfidano in base al proprio piazzamento in classifica. All’interno di ogni girone, la quinta sfida la decima, la sesta la nona e la settima l’ottava. È importante precisare che si tratta di gare secche disputate in casa della squadra meglio classificata: per questo anche un solo punto, in questa fase della stagione, può essere determinante. Successivamente subentrano le quarte classificate, che affrontano le squadre vincitrici del primo turno secondo gli accoppiamenti previsti dal tabellone. Anche in questo caso si gioca in gara secca. Al termine di questa fase, da ogni girone passano due squadre, per un totale di sei. A queste si aggiungono le tre terze classificate e la vincente della Coppa Italia Serie C: queste dieci squadre partecipano a un primo turno della fase nazionale, giocato con gare di andata e ritorno (una sorta di playoff a sua volta). In seguito, oltre alle cinque vincitrici, entrano anche le tre seconde classificate, arrivando così a formare un tabellone da otto squadre, corrispondente ai quarti di finale. Da questo momento in poi si prosegue dunque con quarti, semifinali e finale, tutte disputate con gare di andata e ritorno: passa il turno la squadra che ottiene il miglior risultato complessivo nelle due sfide, proprio come nella fase finale della Champions League.

La fase regionale prenderà il via con il 1° turno in gara secca domenica 3 maggio, seguito dal 2° turno mercoledì 6 maggio, che definirà le squadre qualificate alla fase nazionale. Qui, l’intensità crescerà: il 1° turno si giocherà con gare di andata e ritorno domenica 10 e mercoledì 13 maggio, mentre il 2° turno proseguirà domenica 17 e mercoledì 20 maggio. Il clou arriverà con la Final Four: le semifinali sono previste domenica 24 e mercoledì 27 maggio, prima di arrivare all’attesissima finale, in programma domenica 2 e mercoledì 7 giugno 2026.

I play-out

Per quanto riguarda i playout, questi servono a determinare quali squadre retrocederanno in Serie D. Partecipano le squadre classificate tra il sedicesimo e il diciannovesimo posto di ciascun girone. Gli accoppiamenti sono stabiliti in base alla classifica: la sedicesima affronta la diciannovesima, mentre la diciassettesima sfida la diciottesima. Le partite si disputano con formula di andata e ritorno, con il ritorno in casa della squadra meglio classificata al termine della stagione regolare. Un aspetto fondamentale riguarda il distacco in classifica: se tra le due squadre coinvolte ci sono almeno nove punti di differenza, il playout non viene disputato e la squadra peggio classificata retrocede direttamente. Nel caso in cui il distacco sia inferiore ai nove punti, si giocano regolarmente le due partite e, al termine del doppio confronto, retrocede la squadra che ha ottenuto il peggior risultato complessivo, mentre l’altra mantiene la categoria. In caso di pareggio dopo le due partite, a salvarsi è la squadra che si è piazzata meglio nel corso della stagione. Le sfide d’andata si disputeranno sabato 9 maggio, mentre il ritorno sette giorni più tardi.

In sintesi, a salire di categoria saranno quattro squadre in totale: i campioni dei rispettivi gironi e la vincitrice dei playoff. In Serie D retrocedono invece tre squadre per girone, per un totale di nove. Saranno settimane intense e decisive, in cui ogni punto e ogni gol potranno fare la differenza, regalando emozioni ai tifosi fino all’ultima giornata.