Ti sarà inviata una password tramite email.

Clamoroso l’episodio che poteva cambiare il match, quello dell’espulsione di Johnson a causa delle proteste, che hanno rischiato di trasformarsi in una rissa. Nonostante l’episodio che poteva destabilizzare i giocatori biancorossi e il destino del match, Forlì è tornata in campo più forte di prima, finendo con un vantaggio addirittura in doppia cifra. In generale, in questa prima giornata di fase a orologio, l’unica squadra del girone rosso a perdere è stata Trieste contro Luiss Roma, oltre al match ancora da disputarsi tra Verona e Treviglio. Ciò dimostra una netta supremazia del girone rosso rispetto a quello verde, una buona notizia per i romagnoli che si prepareranno per affrontare Agrigento, che è solo terzultima proprio nel girone verde. Match come quello con Rieti, però, ci insegnano che ogni partita non è da sottovalutare e che ogni squadra è difficile da affrontare. 

La partita inizialmente sembrava totalmente indirizzata dalla parte di Forlì: dopo nemmeno un minuto i padroni di casa hanno già piazzato un parziale di 7-0, con gli assist di Zampini a suonare la carica. Nei minuti successivi continua a regnare Forlì, e solo qualche canestro di Hogue si intervalla al dominio offensivo biancorosso, che culmina con il +10 grazie a 4 punti consecutivi di un Allen inarrestabile. Solo l’entrata in campo di Spanghero cambia l’andamento del quarto, che i suoi chiudono sul +8 grazie ad alcuni suoi canestri.

I forlivesi dopo gli 8 punti di vantaggio conquistati nel primo periodo, calano di rendimento nel secondo, con i laziali che riescono a recuperare i romagnoli e a trovare la via del canestro, arrivando a pareggiare Forlì grazie soprattutto ai punti realizzati da Hogue. I biancorossi concludono un quarto difficile sopra di appena 3 punti. 

Il terzo periodo si apre con i primi minuti di botta e risposta: da una parte Johnson e Allen provano a riportare in vantaggio l’Unieuro e dall’altra Spanghero e Jazz Johnson sono ancora più bravi a far rimanere Rieti avanti: a 6 minuti dalla fine del quarto i laziali sono a +3. Ci pensano Radonjic e Cinciarini a togliere le castagne dal fuoco biancorosso: in poco più di tre minuti Forlì riagguanta il vantaggio a quota +7. Da segnalare nel quarto anche lo spiacevole episodio riguardante Johnson. 

Nei primi minuti dell’ultima frazione, Forlì cerca di incrementare il vantaggio accumulato e ci riesce soprattutto con Cinciarini: il capitano fa volare la squadra ad un massimo vantaggio di 16 punti: a quel punto la partita è ormai scritta. A nulla valgono, infatti, i tentativi di Spanghero e di Hogue di provare a ribaltarla: Forlì si aggiudica la prima di orologio.