Il Girone B di Serie C 25/26 si appresta ad entrare in una fase calda: con la 14° giornata appena archiviata e la 15° in partenza oggi, 21 novembre, il campionato si avvicina al giro di boa con soli cinque turni prima della fine dell’andata. In testa Arezzo, Ravenna e Ascoli continuano a dettare il ritmo, confermandosi le principali candidate alla promozione diretta (riservata solo alla prima classificata, la seconda e la terza andranno ai playoff). Alle loro spalle, la zona playoff resta un terreno instabile, dove ogni risultato può riscrivere la classifica e ribaltare gli equilibri. Intanto, nella parte bassa, la lotta salvezza si fa serrata, con diverse squadre chiamate a una svolta immediata per non sprofondare nella zona playout.
Le prime 3 in lotta per la promozione in Serie B
In vetta si trova l’Arezzo che, con 35 punti (11v, 2p, 1s; 28 g.f. 9 g.s.), il miglior attacco e la seconda miglior difesa, guida con un piccolo margine. Il Ravenna è subito dietro con 34 punti (11-1-2; 25-14 in gol), mentre l’Ascoli occupa la terza piazza con 31 punti (9-4-1; 25-4 in gol), secondo miglior attacco al pari dei romagnoli, ma mantiene il primato di difesa più solida del campionato. Questa prima parte di stagione evidenzia una tripletta che dà l’impressione di essere pronta e ben impostata: l’Arezzo già dalle prime giornata ha fatto subito capire di voler prendere il largo, ma Ravenna e Ascoli non mollano e dimostrano di voler lottare fino all’ultima giornata per quell’unico posto che spalancherebbe le porte della Serie B.
La prossima giornata potrebbe rivelare delle sorprese: il Ravenna ospiterà in casa l’ostico Gubbio, mentre ad Arezzo andrà in scena lo scontro diretto proprio contro l’Ascoli. Due sfide che promettono spettacolo e, chissà, qualche improvviso colpo di scena in classifica.
Zona playoff in continuo cambiamento
Forse l’aspetto più emozionante e competitivo del girone, pochi punti separano le squadre tra il 3° e il 10° posto, senza dimenticare quelle dall’11° al 15° che sono appena dietro, tante partite aperte e la sensazione che la classifica possa cambiare in ogni giornata. Le squadre sono tutte ben organizzate e sanno che quando si scontrano tra di loro devono capitalizzare ogni occasione e guadagnare punti se vogliono continuare a rimanere nella lotta per un posto ai playoff. Dopo la 14° giornata, nonostante la sconfitta contro la Vis Pesaro, il Guidonia Montecelio si è confermato sorprendentemente in quarta posizione a quota 23 punti, seguito da Pineto, Ternana, Carpi, Vis Pesaro, Campobasso e Forlì.
Proprio i Galletti per qualche giornata sono riusciti a rimanere ai piani alti della classifica, proprio dietro alle prime 3 sopra citate, ma purtroppo, complici due sconfitte consecutive nelle ultime due giornate, sono scivolati, seppur momentaneamente, al 10° posto, l’ultimo che dà accesso ai Playoff. Ma Saporetti e compagni non hanno intenzione di mollare: la classifica è cortissima e ogni partita può valere punti importanti. E non dimentichiamoci che parliamo di una neopromossa che potrebbe essere già andata oltre le proprie aspettative, ma sognare non costa nulla.
Zona Play Out incerta, con un Rimini quasi sicuramente condannato
Anche in questo caso si tratta di un terreno di battaglia. Come per i playoff, ci troviamo davanti una classifica mutevole, ma Livorno, Bra, Perugia e Torres sanno che devono provare ad invertire la rotta al più presto e ritrovare solidità per uscire dal calderone. Il Bra è uscito sconfitto dalla trasferta di Arezzo, mentre Perugia e Torres, pareggiando tra di loro, si sono guadagnate un punto a testa dal sapore dolceamaro. Il Livorno, invece, è riuscito a reggere tra le mura amiche, strappando un prezioso 1-1 contro il Ravenna, facendo perdere anche punti preziosi ai romagnoli.
Un discorso a parte va fatto per il Rimini. I romagnoli, a causa dei gravi problemi societari, occupano l’ultima posizione in classifica (3v, 2p, 9s, 8-18 i gol) a quota -4 punti, complici i 15 punti di penalizzazione inflitti poco alla volta per inadempienze (e che potrebbero ancora aumentare in caso non si arrivasse ad una soluzione dal punto di vista societario). La squadra ha dimostrato di poter giocarsela in tante occasioni, ma la rosa corta e ciò che succede fuori dal campo influenzano inevitabilmente i risultati e i giocatori sembrano condannati, se non alla retrocessione diretta, quantomeno ai playout.
Girone B aperto dalla testa ai piedi
Con cinque giornate ancora da disputare nel girone d’andata, il Girone B di Serie C 2025/26 resta uno dei più imprevedibili e combattuti. La lotta al vertice promette scintille, mentre playoff e playout continuano a cambiare volto a ogni turno. Le prossime settimane saranno decisive per definire gerarchie, ambizioni e possibili sorprese.