ITALPOSA Softball Forlì al via del massimo campionato di softball

Sabato pomeriggio, meteo permettendo, riprende il massimo campionato di softball con dieci formazioni ai nastri di parenza. Esattamente come lo scorso anno, esattamente come nel 2022, il primo avversario stagionale è Parma (nel 2023 invece la sfida si giocò “solo” alla seconda giornata). Sulla carta si tratta di una partita dal pronostico sbilanciato, considerati gli organici a disposizione e le rispettive ambizioni delle due squadre (playoff scudetto per l’Italposa, salvezza e qualcosa di più, per le ducali); ma come sempre, si tratta del ritorno in campo dopo le ruggini invernali, il che porta con sè -sempre e comunque- una ragionevole dose di incertezza. Per dire: nel 2021 Forlì iniziò con una sconfitta per “manifesta” a Sesto Fiorentino, poi però a ottobre potè sollevare il trofeo scudetto.

Quella che si presenta al via della A1 è una Italposa che ha scelto come sempre la via della continuità, ma con qualche cambiamento in più rispetto al solito. A conferire miglior definizione della squadra 2025 sono un ritiro doloroso, un arrivo annunciato, un ritorno voluto, un rinforzo necessario, e un avvicendamento importante. Cerioni, Moreland, Johnson, Comar, Hale: bisogna iniziare il racconto da qui.

Dopo dodici stagioni, Forlì non avrà più Miriana Cerioni a presidiare la Terza Base: è la naturale conclusione di una carriera agonistica, eppure è una defezione importante perché Cerioni era il barometro emotivo della squadra e da questo punto di vista è insostituibile. Con tutte le probabilità, e in attesa che il gruppo trovi i propri bilanciamenti, la sua sostituta immediata dovrebbe essere Logan Moreland, che però ha anche il pregio di poter cambiare ruolo difensivo senza problemi. La pedana “straniera” sarà presidiata da Jordan “JJ” Johnson, che a suo tempo ha espresso la soddisfazione per il suo periodo con Forlì e il desiderio di poter tornare: esaudita. Veronica Comar sarebbe il lanciatore partente in parecchie squadre di A1, ma ha accettato la proposta Italposa di far parte della rotazione senza garanzie sulla titolarità: ed è un rinforzo prezioso. Oltre a queste novità la più la più importante è l’avvicendamento alla guida della squadra. A Juni Francisca è subentrato il neozelandese Donny Hale, ex grande giocatore, già manager della sua nazionale Kiwi fino al 2023: avrà bisogno di tempo e fiducia, ma le sue qualità sono fuori discussione.

A parte il sostanzioso viavai lungo la direttrice Forlì – Pianoro (Moreland e Comar verso la Romagna; Milano, Rubanu e coach Silimbani in direzione opposta), l’unica altra notizia è che Piancastelli non fa più parte del roster forlivese: l’azzurra infatti è passata al Collecchio, squadra di cui la madre Auletta è manager. Tutte confermate le altre, a partire dallo zoccolo forlivese che vedrà senz’altro crescere le presenze delle più forti fra le giovanissime (Fantinati, Giunchi e Turci in ordine alfabetico), per finire con il gruppo delle Nazionali, vale a dire Cacciamani, Gasparotto, Giacometti, Lacatena, Vigna. Non tutte saranno in campo da subito (Lacatena Mambelli e Vigna frequentano il proprio college negli Usa), ma è un gruppo di profilo alto, pensato per arrivare alla post season e alla fase finale di Coppa Italia; e poi si vedrà.

Potrebbe non essere semplice. Se nelle ultime stagioni era stato quasi sempre facile pronosticare le quattro candidate ai playoff, il 2025 potrebbe svolgersi all’insegna di un maggior equilibrio. Delle quattro finaliste della scorsa stagione, il solo Saronno ha accusato diverse defezioni importanti (Lozada su tutte) ma rimane un gruppo di alto profilo. Assieme a Forlì, anche Bollate e Pianoro si sono rafforzate. Delle outsider, con l’arrivo di Lozada, di Blesa e della giapponese Murayama, è facile pensare a un Caronno competitivo per le prime piazze; una cosa simile si può dire per Collecchio, che oltre a Piancastelli ha aggiunto un’altra ex forlivese, Jazmyn Jackson (l’anno scorso campione d’Europa con l’Olympia Haarlem) e la solida lanciatrice Lindsay Lopez; e non si può trascurare Macerata, che già nel 2024 i playoff li ha sfiorati e con due straniere affidabili (tra cui Kaitlyn Campbell, ex Collecchio) vorrà solo migliorare. Insomma, potenzialmente si tratta di sette squadre per quattro posti ai playoff, e una contesa che si prospetta incerta come poche volte.

Fuori da questa lotta in teoria sembrano restare Castellana, autocandidatasi a “mina vagante”; il neopromosso Rovigo il cui obiettivo dichiarato è restare in A1; e infine l’avversario odierno dell’Italposa, appunto il Parma, che a sua volta cercherà qualcosa in più della salvezza affidandosi al solito gruppo molto giovane, senza più la “storica” capitana Gaita ma con il ritorno di Ghillani in pedana dopo un anno a Saronno, e con due straniere nuove. Si tratta della lanciatrice americana Ashley Daugherty, statistiche interessanti ma anche un brutto infortunio che l’ha tenuta ferma tutto il 2024; e della spagnola Candela Garcia, un esterno con buoni numeri nel box di battuta.

Play ball alle 17, si inizia con la gara delle italiane (Cacciamani vs Ghillani) e si prosegue con il match delle lanciatrici straniere ma che in questa prima giornata non sono presenti in entrambe le formazioni e dove Forlì schiererà il neo acquisto Comar.