Uno dei principali principi economici è quello del “minimo sforzo e massimo risultato”; Forlì con i Tergeste
Tigers (altra squadra di Trieste oltre all’Edera) non riesce ad applicarlo al meglio, e finisce con l’ottenere il
contrario, ovvero il minimo risultato col massimo sforzo.
I romagnoli infatti tengono per la maggior parte del tempo il controllo del disco, tirano in porta il triplo
degli avversari ma al termine dei 40’ regolamentari è 1-1; il supplementare ripropone lo stesso copione
senza cambiare il risultato, e ai rigori i triestini sono più concreti e cinici.
Tergeste arriva a Forlì come rivelazione di quest’anno; retrocessi l’anno scorso e ripescati grazie
all’allargamento a 10 squadre che aveva portato anche Forlì in serie A, hanno inserito nel roster ben 4
sloveni, portiere incluso, e sono stati protagonisti di un eccellente inizio di campionato.
Forlì parte con maggior possesso di disco, ma non concretizza, Trieste controlla le folate avversarie e sfrutta
le ripartenze, approfittando della maggior esperienza dei suoi atleti.
La svolta sembra poter arrivare a metà del primo tempo, quando Forlì usufruisce di un power play, ma il
portiere giuliano è in gran serata, e quando non ci arriva ci pensa il palo a negare la gioia del goal ai
WarPigs; anzi, al termine del power play Trieste va in vantaggio 1-0 dopo un disco perso malamente dai
forlivesi.
Forlì riprende ancora con maggior pressione a martellare la porta giuliana, ma il portiere del Tergeste
continua a tenere a galla i suoi e i romagnoli devono anche guardarsi dalle ripartenze dei triestini che
quando arrivano dalle parti di Cipriano sono sempre pericolosi. A 2:25 dal termine della prima frazione
finalmente Cimatti, sempre lui, realizza il pareggio imbeccato da un ottimo assist a tutto campo di
Guerzoni.
Nella ripresa continua il solito copione, Trieste comincia ad accusare un po’ di stanchezza per i minori
cambi, ma la porta avversaria per i WarPigs resta stregata; Forlì usufruisce di un altro power play, durante il
quale in un’azione concitata sotto porta Bernardoni segna su rimbalzo ma il goal viene annullato per la
presenza in area di porta di Troiano, che si era piazzato per il rebound sul tiro precedente e non era riuscito
ad uscirne.
Il resto del secondo tempo e i supplementari regalano emozioni ma nessun goal. Ai rigori Tergeste fa due
su due, mentre Berndardoni si fa ipnotizzare dall’ottimo goalie avversario e Cimatti, che pur riesce a
spiazzarlo, ottiene un palo interno, ma il disco non entra.
Forlì muove comunque la classifica, e non è un male, visti i risultati dagli altri campi; i ragazzi di Rigoni
hanno fatto girare molto il disco e pattinato tanto, ma devono ancora migliorare sulle scelte di tiro (specie
quando si trovano davanti un portiere particolarmente in forma) e nel monetizzare gli episodi che creano.
Il gruppo è giovane e il campionato ancora lungo, ci sarà da lavorare.
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