Ripreso a respirare grazie al bel successo a Santarcangelo, ora il Forlì deve prendere a correre. “Ma la Jesina non è il miglior cliente da affrontare per farlo” chiosa un Mister Protti alle prese non solo con un avversario che macina gioco più che punti (lo stop inferto al Matelica è comunque uno scalpo non da poco) ma anche con un’amalgama di gruppo da costruire e una formazione che deve scontare squalificati (Mazzotti e il neo arrivato da Santarcangelo Emmanuel Cascione, pizzicato proprio durante il derby con il Forlì) e infortunati (Graziani e probabilmente Sabbioni). “Domenica sarà un match delicatissimo, mi spiace non avere tutti i ragazzi al meglio, specie quelli di maggior esperienza. Dobbiamo spuntarla comunque sia, perché ci servono risultati, la salvezza è ancora lontana basti dire che mercoledì alla fine del primo tempo eravamo virtualmente retrocessi. Se è vero che ci siamo rinforzati, lo stesso hanno fatto le altre; tra queste la stessa Jesina (botto di fine mercato l’ingaggio dell’attaccante brasiliano Sergio Cruz, ndr). Non voglio sentire nemmeno un soffio d’euforia, voglio solo concentrazione. Conto su un gruppo di ragazzi straordinari, che si stanno e mi stanno conoscendo giorno dopo giorno; dimostrano un attaccamento alla maglia eccezionale che saprà conquistare il nostro pubblico, quel pubblico che sarà la nostra forza per fare un girone di ritorno alla grande. Per dare quell’impronta che vorrei io ci serve tempo, lavoro duro e prolungato. Attendo la sosta come mai per poterlo fare, recuperare quel tempo che finora non abbiamo avuto” continua il tecnico dei galletti. Protti che ha ancora negli occhi l’affollattisima presentazione del libro sui 100 anni del Forlì Calcio. “E’ stata una serata splendida. Se mi sentivo responsabilizzato prima, oggi lo sono ancora di più. Il Forlì ha una storia importante e dobbiamo esserne all’altezza, agguantare quella salvezza che oggi è il nostro obiettivo.” Per farlo il Presidente Cappelli e il ds Galassi hanno rimesso mano alla rosa, centrando le richieste del tecnico, più che soddisfatto: “Trovare una quadra è la cosa più importante, senza non si vince. Abbiamo inserito due esterni d’attacco (mentre Ballardini e Ferri sono9 stati ceduti, ndr) come Cascione e Marco Di Benedetto, sponde fondamentali alla tante punte centrali a disposizione. Ragazzi che terano a migliorare. Mercoledì abbiamo fatto unaq partita bellissima, di qualità e decisione, mettendo palloni importanti in avanti. Ma dobbiamo migliorare, chiudere prima. Non mi piace nemmeno prendere gol: anche lì c’è da lavorare.” Tanti i misteri sulla formazione, in particolare se il 2000 da metter a referto sarà Mordenti o un uomo a centro campo. Resta che il risultato d’obbligo per i biancorossi dev’essere positivo, per lo spirito e la classifica: Jesi è terzultima come il Forlì a quota 16 punti, insieme a Isernia. Quota salvezza è appena un puno sopra. Forlì-Jesina si giocherà domenica 16 ale ore 14:30 allo stadio Morgagni.