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È spesso condivisa l’opinione che non si possa eccellere contemporaneamente a livello scolastico e nello sport, soprattutto se si parla di una disciplina sportiva come la pallanuoto, che richiede molte più energie e maggiori tempi di allenamento di altri sport più tradizionali. Ebbene, Lorenzo Barzanti, appena diciottenne, è un’eloquente eccezione alla ragionevole opinione dell’inconciliabilità tra impegno scolastico e carriera sportiva.

Diplomatosi infatti recentemente con 100 e lode al corso quadriennale del Liceo Scientifico di Forlì, è già da due anni giocatore insostituibile della Rari Nantes Romagna, squadra di pallanuoto forlivese, che pochi giorni fa ha conquistato la promozione in serie C. Non solo, durante quest’anno Barzanti è stato anche giocatore in prestito all’Under 18 della President Bologna, con la quale ha giocato nel campionato giovanile nazionale.

La prima impressione che si ha di Lorenzo è quella di un giovane distinto, onesto e sereno. Lui poi si definisce soprattutto tenace, entusiasta, passionale ed esigente con se stesso. Gioca a pallanuoto solo da 5 anni, prima praticava il nuoto di fondo e il basket; con la pallanuoto, dice lui, è come che abbia fuso i due sport in uno. Lui stesso ammette la grande difficoltà a conciliare gli impegni sportivi con lo studio assiduo. Ciò che però l’ha aiutato è sempre stata la passione che ha di allenarsi, per cui organizzava i suoi tempi di studio in modo da non perdere neanche un giorno di allenamento. Qui poi riusciva anche a scaricare il suo stress mentale, rigenerandosi. Allo stesso tempo, lo sport gli ha restituito anche la capacità di saper gestire i momenti di pressione e di difficoltà nella vita.

Lorenzo è cresciuto nelle giovanili della pallanuoto forlivese e si sente molto debitore verso il suo primo allenatore, Alessandro Stanislav Russo, che da subito l’ha seguito e valorizzato, facendolo migliorare molto. Un’altra figura fondamentale per lui è l’attuale allenatore della prima squadra, Luca Gennari, che da subito gli ha dato fiducia, dandogli l’opportunità di esordire, l’anno scorso, in serie D e facendolo avvicinare alla realtà pallanuotistica bolognese. All’inizio, essendo lui il giocatore più giovane della formazione del Forlì, era considerato quasi una mascotte, ma ora tutti lo considerano uno dei giocatori più importanti per il successo della squadra. Il suo idolo sportivo però è un grande nuotatore fondista, il campione olimpico Gregorio Paltrinieri (Lorenzo ama infatti il nuoto di fondo). A lui si è sempre ispirato per la tenacia: ne apprezza non tanto il suo stile, ma la sua resistenza. È quella, dice, che gli fa vincere le gare.

Lorenzo ha progettato un futuro in continuità. Si è iscritto ad ingegneria elettronica a Bologna e si allenerà prevalentemente con la President, pur mantenendo il doppio tesseramento, per supportare la squadra di Forlì nel campionato di serie C. Non sa ancora cosa esattamente farà “da grande”, ma continuerà a percorrere queste due strade (sport e studio) in parallelo, vedendo cosa gli riserverà il futuro. Sicuramente un suo sogno sarebbe quello di poter giocare in serie A con la squadra di Bologna, senza però rinunciare al legame con Forlì.