Salvezza Perugia: a Forlì serve almeno un pareggio, ma attenzione a Sambenedettese e Torres

Ultimi novanta minuti, senza più appelli. Il Perugia si gioca tutto nell’ultima giornata del campionato di Serie C Girone B, in programma domenica alle 14:30, sul campo del Forlì. Una sfida che, sulla carta, potrebbe sembrare meno complicata del previsto, con i romagnoli già salvi, ma che in realtà nasconde tutte le insidie delle partite decisive. Il Grifo arriva all’appuntamento con il peso di una stagione difficile sulle spalle. 15° posto, 37 punti, frutto di 8 vittorie, 13 pareggi e 14 sconfitte: numeri che raccontano di una squadra spesso in equilibrio, ma raramente capace di fare il salto verso la tranquillità. E ora, quell’equilibrio rischia di diventare un’arma a doppio taglio.

A rendere ancora più delicato il momento è l’ultimo turno: la sconfitta interna per 0-1 contro il Campobasso ha complicato i piani e rimandato tutto all’ultima giornata. Un passo falso che ha lasciato il Perugia in bilico, costretto a guardarsi alle spalle. La situazione, però, è chiara. Con un pareggio, il Perugia sarebbe aritmeticamente salvo, raggiungendo quota 38 punti e mettendosi al riparo da qualsiasi combinazione. In caso di vittoria, ovviamente, la salvezza sarebbe blindata senza discussioni. Ma è lo scenario peggiore a tenere tutti con il fiato sospeso: una sconfitta, unita alle contemporanee vittorie di Sambenedettese e Torres, potrebbe trascinare il Grifo nella zona playout.

Di fronte ci sarà un Forlì senza più pressioni di classifica, già salvo, ma proprio per questo potenzialmente pericoloso: squadra libera mentalmente, pronta a giocare senza il peso del risultato e a sfruttare ogni disattenzione. C’è però un precedente che pesa e può dare fiducia agli umbri: nella gara d’andata, il Perugia si impose con un netto 4-0, grazie alle reti di Joselito, alla doppietta di Manzari e al sigillo di Montevago. Una delle prestazioni più convincenti della stagione, che dimostra come il Grifo, quando riesce a esprimersi con continuità, possa fare male.

Dal punto di vista tattico, ci si aspetta un Perugia attento, compatto, probabilmente prudente nelle fasi iniziali. L’obiettivo sarà evitare errori, controllare i ritmi e colpire nei momenti giusti. Ma servirà anche personalità, perché nelle partite decisive non basta difendersi: bisogna saper leggere i momenti e, se necessario, prendersi dei rischi. È una sfida che si giocherà tanto sul piano mentale quanto su quello tecnico. Novanta minuti per decidere una stagione intera, per evitare i fantasmi dei playout e chiudere il campionato con un sospiro di sollievo. Il destino del Perugia è tutto lì, in quella trasferta di Forlì. E questa volta, davvero, non ci sarà una seconda occasione.