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E’ sempre tempo di derby in questa C Silver ristretta e blindata dal Covid. Ma difficile affermare che la sfida tra Gaetano Scirea Bertinoro e Baskérs Forlimpopoli, in scena stasera al PalaColombarone – diretta sulla pagina Facebook dei bianconeri dalle ore 18:30 – non profumi di adrenalina più delle altre in cartellone. Per la prima volta nella storia avversarie in modalità ufficiale, le espressioni a spicchi del Colle di Romagna e della Città dell’Artusi, promettono scintille e spettacolo. Anche se le rose, entrambe le rose, non saranno al completo.

Partendo dai “locali”, il grande punto interrogativo – che, ad esser onesti, è quasi un punto esclamativo dopo le parole non arruolabile… – è la stella Lorenzo Brighi, già ferma ai box per problemi muscolari nel turno scorso. “Brighi? E’ più no che sì – spiega Emiliano Solfrizzi, vero uomo franchigia insieme al fratello Enrico, e tecnico dei bertinoresi –. Non siamo granché fiduciosi, decideremo stasera (venerdì ndr). Soprattutto arriviamo da una partita oggettivamente brutta, quella di mercoledì sera contro Santarcangelo, giocata sottotono per intensità e aggressività. Elementi che dovremo ritrovare sia lato difensivo sia in attacco”. Anche perché, altrimenti, contro una strafavorita del girone come lo sono i Baskérs, il rischio cappotto è serio… “Neanche a dirlo, mi aspetto una partita durissima: Forlimpopoli è una squadra con giocatori di prima fascia, di categoria superiore, di talento e grande esperienza; noi abbiamo una media età di 19 anni, l’esperienza non è proprio dalla nostra. Per questo dovremo fare dell’entusiasmo, dell’agonismo le nostre armi; se la mettiamo sulla conoscenza del gioco, sui ritmi blandi, allora partiamo già battuti. Ma non abbiamo timore, daremo tutto per affrontare la partita al massimo”. Al netto dell’emozioni che solo un derby sa regalare. “I derby sono partite a sé, bellissimi da giocare, tanto che mi sarebbe piaciuto essere in campo. Ma diciamo che lo farò in un altro modo, ugualmente emozionante. Sarà una sfida da vivere, per tutti”.

Se Bertinoro non sorride in tema di condizione, neppure Forlimpopoli può gioire, pur scattando coi favori dei pronostici. “Arriviamo a questa sfida un po’ acciaccati, un po’ rimaneggiati, senza due pezzi importanti del quintetto come il play e la guardia titolare, Franco Flan e Mattia Ricci – chiosa Alessio Agnoletti, coach dei rossoneri –. Speriamo di recuperarli per il prossimo match; dovremo fare a meno anche di Gaspari per problemi alla caviglia. Le rotazioni sono un po’ all’osso ma la nota positiva è la crescita costante di Rombaldoni, che dopo 3 mesi di stop sta recuperando condizione”. Una sfida condizionata dagli assenti ma non solo. “La presenza o meno di Brighi, non nascondo, credo che inciderà. Parliamo del giocatore più incisivo, insieme a Dordei, della nostra C Silver: crea gioco per sé e per i compagni, riesce a spostare gli equilibri indirizzando i match. In ogni caso il Gaetano presenta un buon mix di giocatori di categoria e giovani. Comunque sia mi aspetto una partita ruvida, punteggi bassi, difese pressanti, rognose, insomma incerta”. Ed emozionante… “Sicuramente ci teniamo di più a far bene perché è un derby e perché, per la classifica, sono due punti pesanti per la corsa alle prime due posizioni, quelle che valgono una chance promozione; ma in questo periodo, ogni volta che scendiamo in campo c’è grande emozione: giocare è davvero un privilegio”.