Serie C Girone B, 37° giornata: finale al cardiopalma

Il girone B di Serie C entra nel suo momento più delicato. Due giornate alla fine, ma una sensazione sempre più chiara: il campionato si sta giocando adesso Dopo la 36° giornata, la classifica racconta un equilibrio totale in vetta. Arezzo e Ascoli sono appaiate a quota 74 punti, protagoniste di una rincorsa durata mesi e trasformata ormai in un vero e proprio duello. L’Arezzo nell’ultimo mese ha sprecato più di una occasione, mentre i marchigiani hanno inanellato un filotto di 9 vittorie consecutive nel momento che più contava. Dietro resta il Ravenna, solido terzo a 70 e con la certezza di avere almeno un buon piazzamento nella postseason, mentre alle spalle la zona playoff continua a cambiare forma settimana dopo settimana, così come potrebbero stravolgersi di nuovo i due piazzamenti dei playout. Infine, a causa della distanza di punteggio dalla penultima classificata, il verdetto del Pontedera è già scritto: sarà retrocessione diretta in Serie D.

Il duello per la promozione

La corsa al primo posto si è trasformata in una sfida diretta a distanza tra Arezzo e Ascoli. Stessi punti, numeri molto simili e una pressione che cresce partita dopo partita. La scorsa giornata i toscani hanno vinto e convinto in casa rifilando 2 gol al Livorno senza subirne, mentre i marchigiani in trasferta hanno castigato il Forlì per 0-3. Due risultati chiari, netti e che mandano un messaggio reciproco: nessuna delle due vuole mollare per la promozione diretta in Serie B.  Sabato 18 aprile alle 20.30 entrambe avranno impegni insidiosi. L’Ascoli ospiterà il Guidonia Montecelio, squadra ormai salva e certa della permanenza in Serie C ma comunque insidiosa; sulla carta è un turno favorevole, ma a questo punto della stagione non esistono partite semplici. L’Arezzo, invece, sarà atteso da una trasferta più complicata sul campo del Pineto. I padroni di casa sono pienamente coinvolti nella corsa playoff e hanno ancora molto da giocarsi. Una gara che potrebbe diventare uno degli snodi più importanti dell’intero campionato. In ogni caso, chi delle due non sarà promossa direttamente giocherà un ruolo da protagonista nei playoff e sarà molto probabilmente la favorita.

Playoff: bagarre continua

La zona playoff è probabilmente la più incerta dell’intero girone. A parte il Ravenna, ormai certo del 3° posto, dalla quarta alla decima piazza le squadre cambiano posizione continuamente. Il Campobasso, nonostante il pareggio a reti inviolate contro il Bra, difende il quarto posto con 53 punti, ma alle sue spalle la Juventus Next Gen continua a crescere e resta a -2 dopo aver battuto per 1-0 in casa il Guidonia. Nonostante questo, nemmeno i baby bianconeri possono stare tranquilli: a 50 punti c’è il Pineto, che probabilmente ha sprecato un possibile sorpasso pareggiando 0-0 contro la Torres. Vis Pesaro, Pianese, Ternana e Gubbio restano incollate tra di loro tra i 46 e i 44 punti: la giornata appena conclusa ha portato tanti pareggi e solo una vittoria pesante, quella della Vis Pesaro per 3-0 contro il Carpi, dunque le ultime due partite saranno fondamentali per tutte le squadre sopra citate. Proprio per questo la giornata di sabato propone diversi scontri diretti interessanti: Pianese-Juventus Next Gen, Perugia-Campobasso e Ravenna-Vis Pesaro. Partite che possono ridisegnare completamente la griglia playoff.

Playout e salvezza: nervi tesi

In fondo alla classifica la situazione resta complicata. Diverse squadre sono ancora coinvolte nella lotta per evitare le posizioni più pericolose. Al Carpi, dopo la pesante sconfitta a Pesaro, serve solo 1 punto per essere sicura di salvarsi matematicamente, stesso discorso vale per il Perugia che con la Ternana, con cui ha pareggiato 2-2 in trasferta, ha agguantato un punto preziosissimo. Torres (35 punti), Sambenedettese e Bra (31 punti) devono assolutamente vincere per sperare ancora e non possono più permettersi di sbagliare. Al momento, saranno queste ultime due formazioni che si giocheranno la permanenza in C attraverso i playout. Sulla carta, sono i sardi ad avere la partita più ostica perché ospiteranno sull’isola il Gubbio in piena lotta playoff; la Samb, invece, ospita il Pontedera ormai retrocesso, una partita dal sapore strano e che potrebbe lasciare qualche strascico in base all’atteggiamento degli ospiti.

Forlì, mancano due punti ma sono da fare

Il Forlì arriva alla penultima giornata con la consapevolezza di essere entrato nel momento più delicato della stagione. La sconfitta netta contro l’Ascoli ha lasciato più di qualche strascico, soprattutto perché è arrivata in una fase in cui ogni punto pesa il doppio e può cambiare completamente gli equilibri, ma in realtà i punti persi sono stati nelle giornate precedenti. La classifica, infatti, non concede tranquillità: i romagnoli sono ancora dentro alla zona calda e non possono più permettersi passi falsi. Mancano 2 punti alla salvezza matematica, ma la sensazione è che i galletti dovranno sudarseli fino all’ultimo. Quel che si evince da fuori è una squadra che, a tratti, è riuscita a restare in equilibrio, ma che ora ha bisogno di fare qualcosa in più per evitare un finale complicato. La sfida contro il Carpi diventa quindi molto più di una semplice partita. È uno scontro diretto, uno di quelli che possono indirizzare la corsa salvezza. Servirà una prova diversa, soprattutto sotto l’aspetto mentale: più cattiveria, più concretezza, più capacità di gestire i momenti della gara. Perché a questo punto della stagione non basta restare dentro le partite. Bisogna trovare il modo di vincerle.