Serie C Girone B: in alto comanda l’equilibrio, in basso è bagarre totale

Nel Girone B di Serie C la 23ª giornata consolida le gerarchie in alto ma lascia completamente spalancata la corsa salvezza. L’Arezzo continua a dettare legge: il successo di misura contro la Juventus Next Gen porta gli amaranto a quota 52 punti in 22 partite, con un ruolino quasi da promozione diretta (16 vittorie, appena 2 sconfitte e miglior difesa del girone con 16 gol subiti). Dietro non molla il Ravenna, che risponde colpo su colpo: il 2-1 sul Guidonia Montecelio, maturato nei minuti finali grazie a Solini, mantiene i giallorossi a 45 punti, confermando solidità e cinismo, soprattutto nelle gare bloccate.

Il terzo gradino del podio resta occupato dall’Ascoli, che piega il Perugia e sale a 40 punti, staccando un piccolo solco sulle inseguitrici. Subito dietro, però, il gruppo è compatto: il Pineto vince uno scontro pesante con il Campobasso e tocca quota 36, mentre la Pianese, corsara a San Benedetto, si conferma squadra difficile da affrontare e resta agganciata alla zona playoff. Da segnalare anche il successo esterno della Ternana a Carpi, che consente agli umbri, nonostante la penalizzazione, di rimanere pienamente in corsa.

Se in testa il campionato sembra avere un ritmo definito, è nella parte bassa che regna l’incertezza totale. Dal Forlì in giù la classifica è cortissima e ogni risultato pesa come un macigno. I biancorossi attraversano un momento delicatissimo: la sconfitta di Gubbio certifica un calo evidente, con appena 5 punti raccolti nelle ultime 11 partite. Il dato diventa ancora più preoccupante se si guarda al girone di ritorno, dove il Forlì ha già perso gli scontri diretti contro Sambenedettese e Gubbio, complicando ulteriormente la propria posizione.

In coda nessuno è tagliato fuori: Sambenedettese, Bra, Perugia, Torres e Pontedera restano invischiate in una lotta serrata, con distacchi minimi e un equilibrio che rende ogni giornata potenzialmente decisiva. Con quindici turni ancora da giocare, il Girone B conferma la sua natura: pochi verdetti in alto, tantissima tensione in basso, e un campionato che promette battaglia fino all’ultimo pallone.