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A maggio del 2025, quando realisticamente finirà la fase di qualificazione ai play-off che assegneranno la seconda promozione in LBA, saranno trascorsi 30 anni dall’ultima apparizione bianco rossa nella massima serie del campionato cestistico nazionale.
La società di viale Filippo Corridoni, se vorrà ripercorrere i fasti del 1994, dovrà tassativamente esporsi sul mercato e fornire ad Antimo Martino e ai suoi collaboratori, non e scontato che rimangano ai propri posti ne Ruggeri ne, tanto meno, Fabrizi  un roster molto competitivo che possa centrare l’obiettivo senza passare dalla post season.
Sino ad oggi radio mercato ha parlato dei biancorossi solo in chiave di addii eccellenti e non per quello che riguarda gli obiettivi in entrata : la lettura che noi di PDV  ne diamo  non può che essere positiva. La società sta cercando di trattare obiettivi tuttora impegnati nelle finali promozione per il prossimo  campionato di LBA.
Il roster che ha concluso il campionato appena terminato subirà molte modifiche, partiranno sicuramente Zampini e i due americani , mentre, per quanto riguarda Radonjic, Tassone e Zilli non ci sono novità.
A restare  in Romagna saranno quasi sicuramente solo Magro e Pollone con Valentini in forte dubbio.
Alcune  voci  danno Fabio per sicuro partente, ma non ci stupiremmo se  rimanesse.
Pascolo e Cinciarini, se rimanessero vedrebbero, secondo noi,  i propri minuti ridursi  drasticamente, nell’ottica di creare un parco giocatori sulla falsariga di quello messo in campo da Trieste,  composto cioè da elementi  altamente competitivi per il livello, e molto omogeneo e intercambiabile.
Pare che il primo nome sul taccuino degli scout Romagnoli sia quello di Lorenzo Caroti legato però ad Udine da un biennale. Vedremo cosa riserverà il futuro: le grandi manovre sotto San Mercuriale, però, non si fermano e non si dovrebbero fermare al campo. Infatti per ambire alla promozione nella  massima serie occorre una società maggiormente strutturata, con figure ben distinte e competenti dentro il campo e dietro le scrivanie.
L’Unieuro perderà infatti figure importanti come Massimo Di Giovanni ed Andrea Bertini, mentre Tobia Collina è in scadenza di contratto e sulla sua permanenza in bianco rosso non abbiamo novità.
Anche il settore della comunicazione perderà uno dei propri componenti, Alessandro Gismondi  infatti abbandonerà la compagnia.
Serve, in conclusione,  una società che possa attingere da un bacino di utenza e di sponsorizzazioni più ampio non fermandosi alle aziende del circondario e cercando di avere una visione più  lungimirante.