Una Unieuro “Penelope” trova il suo “Ulisse”.

L’0dissea milanese si conclude con la vittoria biancorossa che trova in Pollone il suo “Ulisse” di giornata. Il numero 18 infatti paga la cauzione per una Forlì Penelope che prima crea e poi distrugge nell’arco di un tempo.

1° Tempo: I ragazzi di Martino, chiamati a rispondere sul campo alle difficoltà di questo inizio di stagione,  forniscono una prova volitiva scendendo in campo con il piglio giusto. Il 12 a 0 interrotto da un libero di Gentile con cui i biancorossi iniziano la partita  fa ben sperare i tifosi. 9 di questi 12 punti mandati a referto dai romagnoli portano la firma di Luca Pollone sceso in campo insieme a Parravicini, Gaspardo, Harper e Del Chiaro. E’ proprio il play biancorosso a sostituirsi all’ala ex Chiusi, quando quest’ultimo si prende un attimo di respiro, nel trascinare i suoi nella metà campo offensiva. Infatti, al termine dei primi 10’ della gara, il combinato disposto dei due giocatori recita 23 punti sui 32 totali degli ospiti. Dopo quasi 6’ di asfissia offensiva i padroni di casa reagiscono. Come detto, è Gentile a chiudere il parziale ospite; l’ex Olimpia realizzerà nei primi 10’ della contesa 5 punti e avrà un ruolo fondamentale nel trascinare i compagni in una rincorsa lunga e difficile. Secondo violino dei meneghini è Luca Cesana: l’ex Cantù realizza 6 punti grazie a 2 conclusioni da dietro l’arco che tengono aggrappati alla gara i suoi. Così le due squadre vanno al primo mini intervallo sul punteggio di 17 a 32. Al rientro dal primo mini riposo l’Unieuro pare essere in grado di controllare agevolmente la contesa soprattutto grazie alla ottima, ritrovata vena realizzativa di Matteo Parravicini che continua a trovare la via del canestro con regolarità  e, ben supportato da Harper, Pascolo e grazie ad un gioco corale, spinge i suoi ad un vantaggio assai rassicurante che lambisce i 20 punti. Tutto questo dopo che Milano, all’inizio della seconda frazione,  si era riavvicinata sino al -11 e aveva  costretto la panchina ospite ad 1’ di sospensione. Protagonisti del parziale riavvicinamento dei padroni di casa è ancora Gentile aiutato da Maspero. Questa parte della partita culmina con l’espulsione proprio del numero 5 della squadra di casa che, dopo essersi visto comminare un fallo tecnico per proteste nel primo quarto, commette quello che gli arbitri ravvisano come un “antisportivo” e deve, a termini di Regolamento, abbandonare la contesa anzitempo. Forlì ne approfitta e chiude la prima frazione di gioco in vantaggio di 16 lunghezze sul 37 a 53 a dispetto dell’assenza ingiustificata dal tabellino del capitano Daniele Cinciarini. L’Urania, orfana del suo faro offensivo, non sembra avere le armi per risalire la corrente e si aggrappa disperatamente al suo totem Pagani aspettando una scintilla che la possa riportare dentro la gara.

2° Tempo: I secondi 20’ del Palalido sembrano destinati a trascorrere con tranquillità per i tifosi bianco rossi che si illudono di passare una serata tranquilla  quando Gaspardo trova il fondo della retina dalla lunga distanza ad inizio del terzo quarto. La scintilla che la Wegreenit cercava per rientrare in partita viene accesa da Potts. L’ex Ravenna realizza 9 punti nel quarto e guida i suoi nella rimonta ben spalleggiato da Udanoh, Leggio e Cesana. I lombardi, grazie a questo quartetto e approfittando di un black out offensivo ospite negli ultimi minuti della terza frazione, dopo essere stati lungamente sott’acqua, rientrano sino al -5 del 30^ quando il tabellone dell’Allianz Cloud recita 65 a 70. L’ultimo per gli ospiti a gettare le armi nella terza frazione è Perkovic che insieme ad Harper tiene avanti i suoi. All’inizio del quarto e conclusivo periodo i romagnoli, orfani di Parravicini uscito per falli e poco ispirato nel secondo tempo si affidano all’esperienza di Tavernelli e Magro per respingere l’assalto dei padroni di casa e sembrano poterlo fare in maniera apparentemente semplice. Così non è.  L’Urania resiste e quando si è ormai prossimi al giro di boa della frazione conclusiva, prima impatta la gara a quota 77, poi trova inaspettatamente ma meritatamente il vantaggio di 3 lunghezze facendo passare un “ brutto quarto d’ora” agli ospiti. A 2’ e mezzo dal termine della contesa le squadre sono ancora separate da un singolo possesso. Le difese hanno la meglio sugli attacchi e la partita pare destinata ad essere decisa dalla precisione delle squadre dalla lunetta. I romagnoli lasciano per strada punti importanti anche in questo fondamentale con Harper dopo che Pollone aveva risposto a Udanoh impattando , come detto, a quota 77. Gli istanti finali della partita sono convulsi e tutt’altro che indimenticabili tecnicamente. A 35” dal termine le squadre sono separate da un singolo punto sull’80 a 79. L’azione d’attacco biancorossa  è tutt’altro che ben disegnata, Perkovic rischia una palla persa sanguinosa ma Luca Cesana nella foga del momento commette un inopinato fallo sull’ala croata che la porta in lunetta e gli consentirebbe di portare i suoi in vantaggio di una lunghezza. L’ex Spalato, dopo aver impattato a quota 80, sbaglia il libero del sorpasso. L’Unieuro però recupera il rimbalzo e affida a Pollone il tiro decisivo per la vittoria. L’Ulisse di giornata non tradisce, trova il fondo della retina e manda in visibilio i tifosi giunti in Lombardia dalla Romagna.

Wegreenit Urania Milano: Alessandro Gentile 9, Giddy Potts 18, Ike Udanoh 10, Matteo Cavallero 2, Lorenzo Maspero 6 , Gianmarco Leggio 12, Giordano Pagani 5, Andrea Amato 7,  Luca Cesana 11.

Unieuro Forlì: Harper 10, Perkovic 13, Pollone 16, Gaspardo 4, Del Chiaro 4, Parravicini 16, Cinciarini 0, Pascolo 6, Magro 6, Tavernelli 7.