Aggressività e fame: la firma di Palomba sulla rimonta

Nella 27ª giornata di Serie C Sky WiFi – Girone B, il Forlì FC torna dalla trasferta di Guidonia con un punto che lascia sentimenti contrastanti. Il 2-2 finale racconta di una squadra capace di reagire, di alzare ritmo e baricentro nella ripresa, ma anche di recriminare per un successo sfumato dopo un secondo tempo giocato con personalità.

A firmare il gol del pareggio è stato Luigi Palomba, protagonista sotto porta sugli sviluppi di palla inattiva. «Sicuramente lascia un po’ l’amaro in bocca — esordisce il difensore — soprattutto per il secondo tempo, dove ci siamo alzati e abbiamo avuto molte più occasioni. Finita la partita, tre punti si potevano portare a casa».

Eppure, allargando lo sguardo, il centrale biancorosso invita a leggere il momento con equilibrio: «Guardando la media punti in questo medio-lungo periodo, siamo riusciti a fare cinque punti in una settimana. Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno è un risultato che ci può stare e che dà continuità alla striscia positiva».

I sei minuti che hanno cambiato il primo tempo

Il match è stato segnato da un passaggio delicato in cui il Guidonia è riuscito a ribaltare l’iniziale vantaggio del Forlì. «Nel primo tempo abbiamo sofferto, senza cercare alibi — spiega Palomba — anche le condizioni del campo e il vento a sfavore. Loro sono partiti molto forti, con grande cattiveria. Però, nonostante lo svantaggio di fine primo tempo, siamo rimasti in partita».

La svolta nella ripresa? «Secondo me non c’è un solo motivo. L’uscita del loro attaccante (Diego Zuppel, rimasto coinvolto nello scontro dopo il gol con Cavallini, ndr) ha tolto fisicità e profondità al Guidonia, questo ci ha permesso di essere più aggressivi e tenere la linea più alta. Ma soprattutto è stato merito dello spirito della squadra».

Il gol e la specialità sulle palle inattive

Il 2-2 nasce da una situazione provata in settimana, ma finalizzata con istinto e determinazione. «In allenamento il mister ci dà indicazioni sulle palle ferme, ma poi conta la cattiveria e la voglia di attaccare la porta. La palla è stata “spizzata” sul secondo palo, c’è stato anche un pizzico di fortuna, ma sono stato bravo a crederci».

Aggressività e voglia di riscatto

Nelle prime uscite con la maglia del Forlì, il difensore si è distinto per intensità e presenza nei duelli. «Sono caratteristiche mie che combaciano con le richieste del mister: vuole aggressività e duello, ed è quello che provo a mettere in campo».

L’analisi sui gol subiti

Lucido anche nell’autocritica. «Sul primo gol ero in marcatura su Zuppel. È scattato forte verso il primo palo, ho trovato un compagno in traiettoria e mi sono dovuto arrestare. Forse anche Martelli ha letto male la traiettoria, ma va detto che hanno fatto un gran gol. Sul secondo sono uscito in pressione su colui che ha effettuato il cross, forse ero un po’ carico sulle gambe e per non farmi saltare ho concesso una palla troppo semplice. In area si sono mossi bene e noi siamo stati poco attenti».

Parole da giocatore maturo, che non cerca alibi e guarda avanti. Il Forlì porta a casa un punto dalla 27ª giornata, allunga la striscia positiva, ma resta con la consapevolezza che la crescita passa anche da questi dettagli.

E con un Palomba così, tra testa e carattere, la sensazione è che la fame non manchi.