Al giro di boa della stagione la redazione di Piazzale della Vittoria vi propone l’episodio pilota di una nuova rubrica: “L’affondo dei Moschettieri” che partendo dal podcast “Nella mente del coach” si prefigge di analizzare e sviscerare i momenti salienti della gara appena disputata sperando che possa essere per voi di gradimento. All’Unieuro Arena arriva la sconfitta forlivese per una questione di centimetri, forse meno. Infatti, veramente per un soffio, il tiro sulla sirena di Demonte Harper, considerato da soli due punti da parte della terna, è costato i due punti ai biancorossi per una sola lunghezza.
E’ una sconfitta pesante sia a livello di classifica, visto che Forlì si vede ad un tratto fuori dalla zona play-off, sia per l’umore di una squadra che non registra ormai da troppe giornate il contributo di quello che, sulla carta, dovrebbe essere il migliore a disposizione di Coach Martino, ossia Demonte Harper. Umore che è bassissimo anche tra il pubblico e i tifosi: molti i fischi contro Harper anche domenica. Inaccettabile, tuttavia, lo spingersi troppo oltre: fa scalpore l’atto vandalico compiuto da alcuni tifosi biancorossi a danno dell’autovettura dell’americano che ha riportato la rottura del parabrezza. Anche noi ci uniamo alla società per ribadire che un comportamento del genere è assolutamente insensato, e a pagarne le conseguenze è un giocatore che, nonostante le difficoltà incontrate negli ultimi match, sta lottando per la maglia che indossa e per la città che rappresenta. Speriamo di ritrovare domenica una Forlì, fresca della conferma di Toni Perkovic, che potrà vantare il suo Harper migliore e chissà se quest’ultimo, dopo il brutto gesto subito, non sarà in grado di riscattarsi regalando ai tifosi una prestazione maiuscola.