Tempo di riflessioni.
A meno di due settimane dal raduno, programmato per martedì 24 agosto prossimo, è quantomeno doveroso fare il punto della situazione incontrando il presidente Cristhofer Gardelli.
– Chi l’avrebbe mai detto: un’estate da Gold…….
Beh, non l’avrei mai detto, è stato bello ma anche complicato, perché devi preparati a qualcosa che non conosci, soprattutto con un mercato totalmente diverso da quello affrontato in precedenza.Ora siamo pronti e carichi per questo nuova avventura!
– In due stagioni e col Covid di mezzo dalla D al massimo campionato regionale: con quali novità’ e prospettive?
Ripeto, come detto prima, affronteremo questa esperienza più carichi che mai e con tanta voglia di far bene su tutti gli ambiti, questa è la prospettiva. Divertirsi e fare bene, quello che ci ha sempre contraddistinto in tutti questi anni.
– Soddisfatto del lavoro svolto finora? Si alza nuovamente l’asticella da quel lontano 2013: quali sono gli obiettivi futuri ed Il tuo giudizio sul roster appena assemblato?
Si, sono contento, la squadra è competitiva e abbiamo centrato tutti i nostri obbiettivi, sono molto felice che i ragazzi siano tutti della zona, il che vuol dire che è stato fatto un grande lavoro da parte del movimento cestistico, gesta che un giorno speriamo di ripercorrere anche noi.
– Nell’ambito di una società così giovane l’entusiasmo non manca mai ma il sostegno degli sponsor quanto pesa?
L’entusiasmo e la serietà sono tutto, la passione per lo sport è ciò che contraddistingue il legame con i nostri sponsor. Sono tutti partecipi e contenti del lavoro fatto ed ogni volta che ci sentiamo o confrontiamo viaggiamo tutti nella stessa direzione. Ma anche la serietà ha un ruolo fondamentale, credo ancor di più dell’entusiasmo, senza di quella non si crea fiducia ne empatia. Si parte di li.
– Due parole sullo sviluppo del settore giovanile…..
Ci stiamo lavorando, questo è quello che posso dire, è un cantiere aperto, in fase di avviamento, credo che questi anni di covid si siano fatti più sentire nel movimento giovani che nella prima squadra. Però la fiducia e la voglia non mancano, stiamo lavorando per svilupparlo al meglio. La speranza è quella di dare un movimento a Forlimpopoli e continuità futura e magari un giorno avere una prima squadra formata nella maggior parte da giovani della cantera.
Per chiudere ed avere anche il polso sull’aspetto prettamente tecnico tocca ora al riconfermatissimo coach Alessio Agnoletti, prossimo alla terza stagione coi Baskérs ed al debutto in C Gold.
“Ovviamente sono molto soddisfatto della squadra che siamo riusciti ad allestire perché abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati, ingaggiando secondo la nostra visione i migliori atleti qui in zona e raggiungendo il giusto mix fra giovani under e veterani, risultando una delle poche squadre del lotto ad annoverare soli sette senior.
Chiaramente il campionato che ci apprestiamo ad affrontare (start il 9/10) sarà ancora una volta molto competitivo, con la riduzione da 14 ad 11 squadre è molto probabile che l’equilibrio la faccia da padrone; come l’anno scorso le variabili covid ed infortuni potrebbero risultare decisive ed alterare i reali valori in campo.
Per cui passare dalle prime quattro ad un decimo posto basterà davvero poco, la classifica sarà corta e l’eventuale assenza di giocatori chiave nel momento cruciale della stagione potrebbe essere l’ago della bilancia.
Sulla carta Fidenza, Ferrara, Imola e Reggio Emilia sembrano avere qualcosa in più, subito dietro inserirei Castelnovo né Monti molto solida ed un gruppo di altre sei squadre, noi compresi, che balleranno dai playoff ai playout.
Abbiamo mantenuto lo zoccolo duro dello spogliatoio facendo innesti di qualità inserendo atleti esperti della categoria ed in alcuni casi protagonisti anche a livelli più alti, oltretutto nei ruoli chiave.
L’ auspicio è quello di lavorare bene tutti insieme in palestra per dare seguito all’entusiasmo che abbiamo saputo creare nella passata stagione; vogliamo giocarci ogni singola partita alla pari, senza partire mai battuti in partenza, poi, come sempre, alla fine tireremo le somme.