Coach Antimo Martino alla vigilia di Sella Cento-Unieuro Forlì, “Finalmente si comincia”

Coach Antimo Martino presenta così la sfida di domani alla Baltur Arena contro Cento: “Finalmente domani si parte e arriviamo alla sfida con Cento dopo un lungo precampionato, ma è chiaro che le emozioni vere e quella piacevole tensione che ti regala l’esordio della stagione non sono paragonabili alle amichevoli sinora fatte anche se contro squadre dal blasone importante o alla stessa Supercoppa disputata. Siamo tutti un po’ emozionati per questa nuova avventura che comincia su un campo molto difficile contro una squadra che negli ultimi anni ha sempre fatto bene, squadra che ha una sua continuità tecnica da diversi anni e credo che anche in questo precampionato abbia dimostrato il proprio valore. Per quanto ci riguarda, noi stiamo lavorando nella maniera giusta ho trovato grande disponibilità da parte del gruppo nel lavorare sodo e seguire le indicazioni dello staff tecnico. L’unico rammarico che abbiamo è quello di non aver mai potuto giocare una partita con l’organico al completo e per questo motivo non tutti i giocatori hanno una condizione fisica omogena e qualcuno va inserito ancora meglio dal punto di vista tecnico-tattico. L’esempio più eclatante è quello di Xavier Johnson che per ovvi motivi è più indietro di altri avendo giocato solo tre delle otto partite precampionato”.

Buongiorno coach, in sede di presentazione lei ha parlato di una Pallacanestro Forlì che quest’anno avrà caratteristiche diverse e per questo le chiedo che Unieuro vedremo?

“Sicuramente una squadra che soprattutto nel reparto lunghi è cambiata per struttura perché al posto di Adrian, che è un giocatore molto tecnico e che apre il campo, è arrivato un giocatore come Johnson quasi all’opposto, dotato di grande energia, di grande impatto fisico e molto bravo vicino a canestro che può giocare sopra il ferro, così come le caratteristiche di Pascolo sono molto differenti rispetto a quelle di Gazzotti. Avendo cambiato tre giocatori su quattro anche per una questione numerica, questo è il reparto che ha subito maggiori variazioni e che cambierà volto alla squadra. In generale penso che più o meno si possa ripercorre le orme della stagione scorsa anche perché abbiamo un po’ più di fisicità e di profondità. Avere a disposizione un esterno come Tassone nel corso della stagione può rivelarsi un’arma in più per noi, sicuramente ci dà più profondità e soprattutto ci sta dando tantissimo nella quotidianità perché innalza il livello degli allenamenti. Non che la scorsa stagione il livello non fosse alto, ma quest’anno l’impatto fisico di ogni singolo allenamento è sicuramente aumentato”.

Quella scorsa è stata una stagione straordinaria che ha portato via molte energie ma, considerando le ambizioni della società, come si trovano le motivazioni per ripetere e migliorare possibilmente ciò che è stato fatto?

“La chiave è quella di approcciare la stagione come facemmo lo scorso anno senza pensare troppo avanti, ma concentrandoci adesso su Cento e poi una partita per volta e capire strada facendo se saremo nelle condizioni di ripeterci. Per ripeterci intendo essere competitivi perché lo abbiamo visto, la stagione ha tantissimi step che per episodi ti possono portare da una parte o dall’altra. L’importante è che la squadra nel giro di poche giornate dimostri di avere qualità, valori e che possa essere competitiva per un’altra annata che sarà molto lunga. Questa è la mia speranza perché come è successo lo scorso anno prendi coscienza della tua forza e realizzi ciò che puoi fare e dove puoi arrivare strada facendo. Ognuno di noi sogna sempre di fare il massimo però adesso dobbiamo concentrarci nell’acquisire valori e tutto il resto verrà automaticamente”.