Col Corticella sfida da non fallire. Mr. Miramari: “Ripartiamo!”

“Abbiamo sempre reagito alle avversità! Saremo competitivi fino alla fine!”

Dopo l’inatteso ed inopinato ko interno contro lo Zenith (2-3!), di domenica scorsa, il Forlì torna in campo rendendo visita al Corticella, formazione da cui provengono diversi elementi della rosa e dello staff biancorosso, compreso l’attuale tecnico forlivese: Mr. Alessandro Miramari!
Domenica 26 gennaio (h.14,30), al “Centro Sportivo Biavati”, i Galletti sfideranno la squadra bolognese, quest’anno impegnata nella lotta salvezza, ma ciò nonostante da prendere con le molle, soprattutto nelle gare casalinghe.
“Sono cambiati rispetto all’andata, si sono rinforzati avendo inserito qualche elemento nuovo e sicuramente il Corticella avrà sempre più un’identità figlia del suo ambiente.”
Il bisogno di punti di entrambe le squadre potrebbe essere sinonimo di partita tesa ed intensa, magari poco spettacolare e tatticamente bloccata.
“Faccio fatica ad immaginare come sarà la partita. Però noi andremo là col nostro solito piano partita, che resta immutato: credo che loro presseranno alti e noi, come al solito, proveremo ad avere il controllo del gioco, cercando di sfruttare gli spazi che ci concederanno!”, afferma Miramari, che in testa ha comunque ben chiare le idee su come affrontare il suo ex Corticella: “Abbiamo tante alternative, escludendo Saporetti squalificato Toschi, che si è infortunato in allenamento. La squadra ha reagito bene e si è allenata bene, metteremo insieme la formazione più equilibrata, perché tutti devono funzionare al meglio assieme. Abbiamo tantissimi dubbi!”
Trasferta insidiosa dunque, anche e soprattutto per le condizioni del campo: “Quando c’ero io era disastroso! Ci abbiamo lasciato due campionati!”.
Il timore diffuso è che la sconfitta contro lo Zenith potrebbe aver lasciato qualche scoria, ma il tecnico forlivese glissa, mettendo invece l’accento su ciò che di positivo potrebbe aver fatto capire a lui stesso, staff e giocatori:
“Non bisogna soffermarsi troppo sulla sconfitta, fa parte del gioco, però potevamo e dovevamo fare meglio. Ripartiamo e rialziamo la testa! Restiamo consapevoli dei nostri mezzi, siamo pur sempre in lotta per il campionato. Il Forlì ha sempre reagito alle avversità a prescindere dalle cause. Per vincere il campionato occorreranno almeno 75 punti e sappiamo che dovremo farne ancora molti. Non cambia niente da questo punto di vista: ogni partita vale 3 punti, che sia la 1ª giornata oppure l’ultima. Prendiamo ciò che è successo come un insegnamento, cioè che purtroppo non è sufficiente pensare di essere forti e stare facendo bene, ma che occorre fare le cose necessarie in campo, senza essere condizionati dalle sensazioni del momento. Poi la sintesi si fa sempre e solo dopo il 95º, senza preoccuparsi di ciò che avviene nel mezzo.”
La trasferta a Corticella è anche un tuffo nel recente passato suo, di parte dello staff e di qualche giocatore, ma l’allenatore non pare poter risentire sentimentalmente della situazione.
“Abito vicino a Corticella, dove io ed il mio staff ci sentiamo a casa e conosciamo bene quell’ambiente, che frequentiamo tuttora, recandoci ogni tanto al rientro dall’allenamento. Lì abbiamo fatto un bellissimo percorso e per noi è un posto speciale, ma domenica, per 90’, sarà solo una partita di calcio, nella quale ognuno cercherà di aggiudicarsi i 3 punti! Poi, a fine partita, torneremo ad essere amici.”
Infine capitolo mercato: la rosa del Forlì pare essere al completo, ma la Società resta vigile…
“Siamo attenti sul mercato, ma senza pressione perché la rosa è competitiva, anche se saremo pronti a cogliere eventuali possibilità, soprattutto in mezzo al campo.”