Veliaj: 6,5
Debutto da titolare in una partita che pesa, e pesa doppio perché è un derby. L’emozione si vede soprattutto nei rinvii, mai davvero un punto di forza nel pomeriggio del Benelli, ma quando il Ravenna prova ad alzare il ritmo risponde con attenzione e personalità. Gara di gestione più che di interventi spettacolari.
Saporetti: 6,5
Difensore di lotta e di mestiere. L’ammonizione al 22’ è quasi un manifesto tattico: meglio fermare subito Di Marco che rischiare campo aperto. Sempre concentrato, non concede profondità e resta solido anche quando la pressione ravennate aumenta nella ripresa.
Elia: 7
Una delle certezze del pomeriggio biancorosso. Gioca un primo tempo praticamente perfetto per letture e posizionamento, nel secondo cresce ancora per intensità e pulizia tecnica. Sempre al posto giusto, sempre dentro la partita.
Cavallini: 6
Spinge, rincorre, si sacrifica senza risparmiarsi. A inizio secondo tempo soffre la vivacità di Corsinelli, che lo costringe a qualche metro di rincorsa di troppo, ma non si disunisce e resta dentro il piano gara fino all’ultimo.
Dal 92’ Palomba: SV
Manetti: 6,5
Continuità e affidabilità. Controlla con intelligenza il capitano ravennate, limitandone l’impatto emotivo prima ancora che tecnico. Una stagione che continua a parlare di crescita e maturità.
Dal 65’ Mandrelli: 5,5 – Ingresso senza scosse: fatica a trovare ritmo e presenza, resta ai margini della partita.
De Risio: 7,5
Il migliore per continuità e peso specifico. Nel secondo tempo alza un muro: legge in anticipo, copre, raddoppia e guida il centrocampo con grande compostezza. Non è un caso se il Ravenna prova spesso a passare dalle sue parti: risposta sempre puntuale.
Menarini: 6,5
Partita di grande equilibrio. Tiene ordinata la regia, spegne sul nascere le transizioni avversarie e gestisce i tempi senza fronzoli. Non accende la manovra, ma la governa con intelligenza.
Franzolini: 6
Compito svolto con disciplina. Non rischia nulla e sfrutta bene i suoi centimetri in mezzo al campo, soprattutto sulle palle inattive. Presenza silenziosa ma utile.
Dal 86’ Giovannini: SV
Coveri: 5
Giornata complicata. Al 36’ ha tra i piedi una possibile svolta, ma manca rapidità di pensiero per innescare Petrelli in campo aperto.
Dal 46’ Farinelli: 5,5 – Entra con energia ma risulta nervoso, poco lucido, mai davvero dentro il derby sul piano mentale, l’eccessiva foga ne limita l’efficacia.
Macrì: 6,5
Rientro importante dopo la decina di minuti contro l’arezzo. Si mette al servizio della squadra con grande generosità, corre, pressa e prova anche a dare un segnale nel finale con la punizione dal limite all’85’. Non basta per segnare, ma l’atteggiamento è quello giusto.
Petrelli: 7
Derby da combattente vero. Viene colpito duramente dopo appena due minuti e subisce un altro contatto dubbio in area, ma non arretra di un centimetro. Lavora tantissimo per la squadra, tiene palla, fa salire i compagni. Al 59’ l’unica vera occasione, conclusa alta: resta una prestazione di sacrificio assoluto.
All. Miramari: 6,5
Forlì corto, compatto e sempre dentro la partita. La squadra sa quando abbassarsi e quando correre all’indietro, senza mai scomporsi. Derby preparato con attenzione e lettura lucida dei momenti: punto che pesa più di quanto dica la classifica.
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