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In questi primi mesi di campionato, il giovanissimo Mirko Elia si è imposto subito come punto cardine della difesa biancorossa, a suon di prestazioni convincenti. Il difensore pugliese, in prestito dalla Fiorentina, ha fornito la sua analisi riguardo al periodo negativo della squadra, oltre a qualche riflessione sul proprio futuro nel mondo del calcio.

Un paio di mesi fa rilasciava la sua prima intervista da giocatore del Forlì. Cos’è cambiato da allora?

“Per me, diciamo, è cambiato poco. Prendo questo primo anno tra i professionisti con entusiasmo e voglia di migliorare. Sono un nuovo tra i grandi: ho avuto la fortuna di giocare e fare esperienza, ma la strada è lunga e devo mantenere la curiosità di un giovane per crescere. Guardo a quanto fatto finora con la consapevolezza di poter ancora migliorare. L’ambientamento a Forlì? Si vive molto bene in Romagna e l’ambiente è tranquillo. Non potevo chiedere di meglio!”

Dopo una serie di risultati utili consecutivi sono arrivate tre sconfitte di fila. Come state vivendo questo momento? Siete preoccupati?

“Di certo i risultati non aiutano, ma siamo sereni. La partita col Bra sarà importante, anche se tre match negativi non cancellano il buon lavoro svolto finora, e per questo non dobbiamo buttarci giù di morale. Sabato pomeriggio dobbiamo vincere a tutti i costi!”

È tra le note più positive di questi primi mesi: ha un piano B oltre al calcio o spera di renderlo la sua professione?

“Avevo la speranza di iniziare col piede giusto e di mettere in difficoltà il mister, ma non avrei mai immaginato di fare così bene. Voglio diventare un calciatore professionista, però sto studiando anche Scienze Motorie all’università online come piano B. Voglio mantenere più porte aperte e non pormi limiti.”

Sei gol incassati nelle ultime due partite: cos’è successo?

“I gol, per me, sono troppi, soprattutto per come li abbiamo presi e per l’andamento generale delle gare. Bisogna lavorare di più, ma non è un campanello d’allarme: la nostra difesa gioca sempre uomo su uomo e l’approccio rimane lo stesso contro ogni avversario. C’è stato un pizzico di sfortuna, ma sono convinto delle nostre potenzialità e so che possiamo fare molto meglio. I gol su calcio piazzato? In allenamento prepariamo tutto, e credo sia soprattutto una casualità; non saprei dare una spiegazione precisa.”

L’attaccante che le ha creato più problemi fino ad ora?

“Non saprei dire chi sia il più forte, ma di sicuro il più fastidioso che ho affrontato è stato Ferrante della Ternana: a livello fisico reggeva davvero bene gli urti. Tuttavia credo di essermela giocata sempre con tutti. Anche il mio compagno di squadra Petrelli è un ottimo attaccante per la categoria.”