Forlì – Guidonia Montecelio: due squadre divise da un punto e in cerca di riscatto

I galletti tornano al Morgagni dopo la sconfitta contro il Pontedera e ospiteranno un’altra squadra ferita ma decisa a fare il risultato come il Guidonia Montecelio. Divise rispettivamente da un punto in classifica (Forlì a quota 9, Guidonia a quota 10), dalle due formazioni ci si aspetta una partita equilibrata e che potrebbe non mancare di scintille.

Il momento del Guidonia Montecelio

Il club nasce formalmente durante la stagione di Serie D 2024/2025, come evoluzione del club Monterosi, che cambiò sede e nome; è infatti la prima volta che un club con sede a Guidonia Montecelio disputa un campionato professionistico. La squadra è affidata, così come il Forlì, al condottiero della promozione da D a C, mister Ciro Ginestra, riconfermato per questa stagione e su cui ci sono buone aspettative di rendimento. Per il Guidonia l’obiettivo è rimanere anche l’anno prossimo nella terza serie italiana.

Gli avversari, come detto, arrivano al Morgagni con una esatta posizione in più in classifica dei padroni di casa e il ko sul campo del Bra (2-1) nella scorsa giornata ha frenato una partenza comunque positiva. Squadra neopromossa (dopo la retrocessione dalla Serie C alla Serie D nel campionato 2024/2025) ma di esperienza, ha già dimostrato di non avere timori reverenziali e ha sorpreso per organizzazione e ritmo: su tutti, il colpaccio in casa della favorita Arezzo alla quinta giornata. Da tenere d’occhio in particolare il reparto offensivo, dove le punte Bernardotto e Calì garantiscono fisicità e gol alla formazione laziale, mentre a centrocampo l’innesto di Simone Tascone ha portato qualità e dinamismo al reparto, già impreziosito da Andrea Errico, uno dei motori della manovra di mister Ginestra. In difesa, invece, spicca Alessandro Malomo, 34enne scuola Roma, che garantisce esperienza e leadership alla squadra.

Il Forlì in cerca di riscatto, anche con un pareggio

Dopo il ko beffardo contro il Pontedera, il Forlì torna tra le mura amiche con un bottino di 3 vittorie, 4 sconfitte e 0 pareggi, occupando la decima posizione in classifica a quota 9 punti. Un bottino dal sapore agrodolce, perché sì evidenzia una squadra che vuole cercare di rimanere tra i professionisti e che se la può giocare con tutti, ma ancora in fase di ricerca della propria vera identità (come confermato più volte da mister Miramari). I galletti sono feriti, ma i meccanismi di gioco ci sono e si sono visti, il fattore campo potrà essere importante ma la squadra dovrà essere molto attenta ai possibili cali nei minuti finali della gara, hanno già dimostrato di essere pericolosi e decisivi per le sorti del risultato.

La classifica è corta, ogni squadra è a sé e il campionato, come abbiamo potuto vedere, è duro per tutti, ma non per questo il Forlì deve avere paura dell’avversario, anzi. Se il Guidonia è solido dietro, ha attaccanti fisici ed è abile nelle ripartenze, i padroni di casa dovranno sfruttare il gioco sugli esterni e la qualità del centrocampo per colpire, oltre ad attendere il bomber Petrelli e i suoi attaccanti, i cui gol servono come il pane in questo momento.

La sfida

Classifica corta, stato d’animo simile: Forlì e Guidonia si giocano molto. Per i biancorossi la chance di sorpasso in graduatoria, per i rossoblù la possibilità di confermare di poter stare stabilmente nella parte sinistra della classifica. Sarà una partita tattica, con due squadre che vorranno soprattutto non perdere. Ma l’equilibrio potrebbe spezzarsi con un episodio, un guizzo individuale o, come spesso accade in questo avvio di stagione, nei minuti finali.