Forlì, il direttore generale Mariani fa quadrato: «Da questo momento si esce solo tutti insieme»

Momento delicato in casa Forlì, e a confermarlo è direttamente il direttore generale Matteo Mariani, intervenuto con la stampa per fare il punto dopo l’ennesimo risultato negativo. Parole chiare, senza alibi, ma con una linea netta: unità, responsabilità condivisa e fiducia nel percorso intrapreso.

«I risultati dicono che stiamo attraversando un periodo negativo – ha spiegato Mariani – e ne siamo pienamente consapevoli. Proprio per questo sono sempre più convinto che se ne possa uscire solo in un modo: remando tutti dalla stessa parte. Giocatori, allenatore, staff, dirigenti e anche chi ci segue da fuori devono sentirsi parte dello stesso percorso».

Dalla partenza sprint alla flessione: la lettura della società

Il direttore generale ha poi analizzato l’andamento altalenante della stagione, partendo dall’avvio molto positivo: «Abbiamo fatto una buona partenza, ma con un modo di giocare che ha sempre portato le partite in una condizione di grande apertura. Questa spensieratezza iniziale ci ha aiutato, ma forse ha anche fatto perdere, inconsciamente, l’attenzione sui veri valori della Serie C».

Un campionato che Mariani definisce «iper-equilibrato», dove «le partite si decidono sui dettagli» e dove basta poco per perdere certezze. «Siamo una neopromossa, con un budget limitato e tanti giocatori al debutto tra i professionisti: è normale attraversare momenti di difficoltà».

Fiducia totale a Miramari: «Tutti in discussione, ma compatti»

Capitolo allenatore: la posizione della società è chiara. «La fiducia nel mister c’è ed è totale. Ma non è una questione di fiducia “a tempo”: tutti, dall’inizio della stagione, dobbiamo sentirci in discussione, con la volontà di migliorare e di conoscere sempre di più questa categoria».

il dg biancorosso ha ribadito la necessità di un ambiente compatto: «Serve fiducia reciproca: dell’allenatore, dei giocatori, della società. E serve che questa fiducia venga contraccambiata anche dall’esterno».

Mercato: rosa cresciuta, ma attenzione alle opportunità

Sul fronte mercato, il Forlì resta vigile senza stravolgimenti: «Abbiamo fatto sei operazioni, che per gennaio non sono poche. Riteniamo che la rosa, per il nostro livello, ci sia. Ora serve tempo per integrare i nuovi, soprattutto in una fase in cui non è semplice lavorare sul campo».

Possibili ulteriori innesti? «Valuteremo in base alle uscite e alle opportunità. Davanti (una punta centrale visto l’infortunio di Petrelli, ndr), potrebbe essere una possibilità, ma solo se dovesse arrivare un profilo realmente migliorativo».

L’appello alla città: «Il Forlì va vissuto anche nelle difficoltà»

Il passaggio più sentito è quello rivolto all’ambiente: «Non siamo in una situazione disastrosa. Stiamo vivendo un’esperienza nuova, bella, in una categoria che mancava da tempo. È giusto soffrire, ma anche riconoscere il valore di quello che stiamo costruendo».

Da qui l’appello al pubblico: «Il tifo vero si vede nei momenti difficili. La città di Forlì può fare di più e noi abbiamo bisogno di tutti: tribuna, gradinata, giovani, famiglie. I ragazzi sentono il bisogno della città».

La chiusura è un messaggio di fiducia: «Se il movimento cresce e va tutto nella stessa direzione, prima o poi le cose miglioreranno. Ne sono convinto».