Il Forlì si gode tre punti importanti dopo una gara solida e convincente, vinta 1-0 nella ottava giornata del girone B di Serie C. A fine partita, mister Alessandro Miramari si è detto soddisfatto della prova dei suoi, sottolineando il grande lavoro della squadra nei novanta minuti.
“Credo che oggi forse abbiamo fatto la miglior partita dell’anno – ha dichiarato l’allenatore biancorosso – mi è piaciuto tutto. La squadra ha giocato con attenzione in ogni fase, concedendo pochissimo e creando tanto. Certo, potevamo tirare di più in porta, ma loro hanno difeso bene, chiudendo tutti gli spazi. Nonostante questo, siamo stati spesso pericolosi e abbiamo costruito diverse ottime azioni”.
L’equilibrio iniziale è durato poco: “Loro hanno provato a giocarsela a viso aperto, sono una squadra organizzata e con qualità. Ma con il passare dei minuti hanno perso intensità e si sono abbassati. Da lì in avanti abbiamo preso in mano la partita e l’abbiamo condotta nella loro metà campo. È una vittoria meritata, anche se forse il punteggio finale ci sta un po’ stretto”.
Miramari ha poi messo in evidenza la crescita della squadra sul piano dell’attenzione e della compattezza: “A Pontedera avevamo fatto bene, ma due disattenzioni ci erano costate care. Oggi invece siamo stati solidi e concentrati, anche sulle palle inattive. L’unico errore è arrivato nel finale su una ripartenza, ma nel complesso abbiamo concesso pochissimo”.
Sul piano offensivo, l’allenatore ha risposto con lucidità a chi parlava di sfortuna sotto porta: “Se la palla prende il palo e esce di tre millimetri, è una casualità. Non sono cose che possiamo controllare. Prima o poi, anche gli episodi gireranno dalla nostra parte”.
Miramari ha spiegato anche alcune scelte tattiche, come i cambi a inizio ripresa: “Avevamo tre centrocampisti ammoniti e solo cinque cambi da gestire in tre slot. Per questo abbiamo deciso di fare un cambio all’intervallo, inserendo un altro palleggiatore senza consumare uno slot. Se De Risio non fosse stato ammonito, sarebbe rimasto in campo”.
Infine, ha respinto l’idea che il rendimento cambi tra casa e trasferta: “Non penso ci sia un Forlì diverso. Cerchiamo sempre di proporre il nostro gioco, ovunque. Oggi siamo riusciti a segnare e a vincere in casa, ma anche fuori abbiamo fatto buone prestazioni, come ad Arezzo. Le statistiche si equilibreranno, sono solo casualità”.
Conclude con un sorriso e lo sguardo già rivolto al futuro: “È stata una vittoria importante, costruita con concentrazione e qualità. Dobbiamo continuare su questa strada”.