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Mr. Miramari: “Siamo amareggiati, facciamo mea culpa!”

“Occasioni non concretizzate, non sembrava una partita in cui potevamo soccombere!”
“Lavorare sull’attenzione ai particolari in area di rigore!”

Ennesimo viaggio a vuoto dei Galletti, che oggi, al “Giuseppe Sivori” di Sestri Levante, casa stagionale del Brá, hanno ceduto alla rimonta (2-1), nemmeno tanto veemente, dei piemontesi, tornati al successo dopo 3(!!!) mesi.
I giallorossi riprendono così la rincorsa ai play out, per loro ormai massimo traguardo possibile, magari cercando di superare la Sambenedettese (a +1).
I biancorossi invece offrono la consueta prova a due facce, “È ormai il nostro marchio di fabbrica quest’anno!”, come ammette a fine gara uno sconsolato Mr. Miramari; con i suoi ragazzi infatti che si sono dimostrati tanto intraprendenti in avanti (gol al primo tentativo e diverse occasioni create e sprecate) quanto sbadati in difesa.

“Siamo amareggiati, facciamo mea culpa!”

Al Brá sono bastati 4 tiri per segnare le due reti della vittoria, specialmente nel secondo tempo, quando sono entrati nell’area biancorossa appena tre volte(!!!), concretizzando una incredibile ripartenza concessa inopinatamente dal Forlì a metà ripresa. Prima e dopo un monologo dei Galletti, che proprio non riescono a mettere in cassaforte la salvezza diretta!

La sindrome della mucca di Bosnia
(che prima riempiva il secchio di latte e poi lo rovesciava con un calcio!)

“Non sembrava una partita in cui potevamo soccombere!”

È ormai il mantra di tante, troppe partite dei biancorossi, che dominano e poi dilapidano con incredibili amnesie quanto di buono costruito.
L’allenatore descrive così la sconfitta maturata.
“Anche oggi siamo stati rimontati. Com’è stato possibile? Semplice: noi abbiamo fatto un solo gol e loro due! Al solito tante occasioni non concretizzate, non sembrava una partita in cui potevamo soccombere!”

3 Finali!

La ricetta per uscirne ed affrontare al meglio le ultime 3 decisive partite?
“Lavorare sull’attenzione ai particolari in entrambe le aree di rigore!”