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L’under forlivese ancora a segno, Coveri: “Giocare e segnare nel Forlì era il mio sogno da bambino!”

“È il mio primo gol al ‘Morgagni’!”
“Ci sono andato convinto ed ho segnato!”
“Nel complesso vedo il bicchiere mezzo pieno!”

C’era una volta un bambino, che col nonno andava allo stadio ‘Morgagni’ a vedere la sua squadra del ‘cuore’: il Forlì!
Quel bambino, che ora è diventato un calciatore, di professione attaccante, era Valentino Coveri, forlivese doc (di Predappio), quest’anno approdato in biancorosso in prestito dal Cesena, che quel sogno oggi ha potuto finalmente coronare: “Giocare e segnare nel Forlì era il mio sogno da bambino!”

Quando l’estate scorsa si è palesata l’opportunità di ‘tornare a casa’ (aveva militato nelle giovanili biancorosse per 2 anni, prima di passare per 10 stagioni al Cesena, dove ha svolto tutta la trafila fino alla Primavera) non ci ha pensato su due volte ed ha accettato subito: “Da piccolo pensavo che un giorno avrei voluto vestire la maglia del Forlì ed eccomi qui! Sono di qua, conosco tutti e gli amici vengono a vedermi giocare la domenica. Mi trovo molto bene e voglio chiudere l’anno nel miglior dei modi! Da sempre dicevo: voglio giocare qua!”

Una gioia ed un’emozione doppia quindi, aver spedito quel pallone in fondo al sacco della porta juventina: “È il mio primo gol al ‘Morgagni’! Quando ho visto la palla cadermi davanti ci sono andato convinto, perché in questi casi la cosa più importante è non concedere la ripartenza agli avversari, io invece volevo segnare!”

Un gol bello, che avrebbe potuto essere ancora più pesante se solo fosse servito a vincere ed invece….
“Dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno. Io vedo una squadra sempre presente ed anche se spesso meritavamo i 3 punti senza ottenerli, si intravvede la luce in fondo. Si vede dal buon atteggiamento che abbiamo e con le prestazioni i punti arriveranno. Quest’anno gli episodi sono stati spesso decisivi, forse servirebbe anche un po’ di fortuna.”

Un anno vissuto spesso dalla panchina, ma nel quale ha fino ad ora totalizzato 3 reti e che ultimamente lo ha visto diverse volte partire titolare….
“Io in settimana metto sempre il massimo impegno, poi…. c’è il mister, che fa le scelte! Dopo non dipende più da me! Io faccio quello che posso fare, cioè dare il massimo!”

Dei 3 gol realizzati, qual è quello che le ha dato più emozione e che ricorda con più piacere: “Quello contro il Livorno, il mio primo gol nei professionisti!”

Per il finale di stagione, cosa si prefigge?
“L’obiettivo è rendere al massimo, poi si vedrà….”