Forlì, parla Mr. Ciaccia: “Col San Marino per vincere!”

“La nostra mentalità non cambia e la squadra non ha mollato!”

Obiettivo raggiunto, ma non si molla niente! È questa la mentalità inculcata dallo staff tecnico alla formazione biancorossa e ribadita durante la Conferenza Stampa prepartita tenutasi, per l’occasione, nella rinnovata sede di “Con-Te”, partner della Società in questa stagione sportiva.
L’azienda forlivese che si occupa di benessere psicofisico è stata un importante supporto all’attività della squadra e dello staff e la collaborazione con il Forlì proseguirà a 360º (compreso quindi il Settore Giovanile) anche l’anno prossimo.
A presentare la conferenza e la propria attività è stato il titolare stesso: Stefano Conte, che ne ha illustrato i principi ed i fini, di cui tutti i giocatori biancorossi si sono avvalsi con eccellenti risultati durante l’anno.

A parlare della partita contro il San Marino di domenica 27 aprile (h.15,00) allo stadio “Calbi” di Cattolica (ma vietata come trasferta ai tifosi biancorossi) non è stato però come di consueto Mr. Miramari.
In sua vece il tecnico felsineo ha lasciato la parola e la scena ad uno dei suoi più stretti collaboratori: Mr. Antonio Ciaccia, che ha condiviso con lui e Filippo Ceglia l’onere di guidare la squadra in questo “entusiasmante campionato”.
Ecco il suo pensiero.
“La squadra non ha mollato ed anzi martedì ha riacceso l’interruttore. Abbiamo fatto festa, ma ora è tempo di riprendere e terminare il lavoro. Vincere o perdere costa uguale fatica, ma vincere aiuta a vincere! È nella nostra mentalità! Anche in Poule Scudetto, che è una grande vetrina ed opportunità. L’anno prossimo? A fine stagione ne parleremo con la Società, come sempre. Personalmente ancora non ci ho pensato, però a Forlì siamo stati bene! È stata un’annata fantastica, che rimarrà per sempre, sia per il risultato che per com’è maturato. Il percorso è stato altrettanto importante ed entusiasmante. La differenza l’ha fatta il gruppo è l’unione d’intenti fra i giocatori, staff e giocatori e soprattutto fra noi e la Società. È bastato poco perché ciò avvenisse e tutto il resto ne è stata una conseguenza. Noi siamo venuti da Bologna con l’intento di vincere, ma non era comunque scontato e solo grazie a questa unione è stato possibile.”