Forlì, partenza sprint e poi il calo: biancorossi 13° dopo 24 giornate

Dopo 23 giornate di campionato, il Forlì occupa il 13° posto del Girone B di Serie C con 25 punti, al termine di un girone d’andata che ha mostrato due volti distinti della squadra condotta da Mister Miramari. Un avvio sorprendente, culminato con l’ingresso stabile in zona playoff, seguito da una seconda parte più complicata che ha riportato i biancorossi a ridosso di metà classifica.

Avvio oltre le aspettative e poi il calo

L’impatto con la Serie C, contrariamente alle attese di una neo-promossa, è stato più che positivo. Nella prima parte di campionato il Forlì ha messo insieme diversi risultati utili consecutivi, mostrando personalità, organizzazione e una notevole capacità di competere anche contro avversari più accreditati, nonostante un organico formato prevalentemente da giovani under (anche per una questione di ritorno economico con la Federazione). Una striscia che aveva proiettato la squadra in ottima posizione playoff, alimentando entusiasmo e curiosità attorno al progetto biancorosso.

Il momento di difficoltà è arrivato nella seconda parte del girone d’andata. Alcune sconfitte ravvicinate, unite a prestazioni meno incisive, partite sfortunate dove la squadra avrebbe meritato di più e a una fase difensiva meno solida, hanno interrotto la continuità di risultati. I numeri parlano chiaro: 25 gol segnati e 33 subiti, un dato che evidenzia come il Forlì abbia faticato a mantenere l’equilibrio iniziale, pagando spesso episodi e cali di concentrazione nei momenti chiave delle partite. L’attacco, guidato dall’attuale infortunato Petrelli, è in linea con i numeri della categoria, ma è la difesa che spaventa, facendone una delle più bucate del campionato. Nel turno in corso biancorossi hanno osservato il riposo forzato, a causa dell’esclusione del Rimini dal campionato, una vicenda che ha inciso anche sulla regolarità del calendario. Una pausa arrivata in un momento utile per rifiatare e lavorare, lontano dalla pressione del risultato immediato.

Dal punto di vista tattico, il Forlì ha mostrato una chiara identità soprattutto nella prima parte di campionato, puntando su intensità, compattezza tra i reparti e ripartenze rapide. Si è visto spesso anche il mantra che Miramari predica ormai da tempo: le partite finiscono quando l’arbitro fischia, quindi bisogna provarci fino in fondo a portarla a casa. Il calo è coinciso con una minore efficacia nella pressione e con qualche difficoltà nella gestione delle partite, in particolare quando costretto a fare gioco. La squadra ha spesso prodotto buone trame offensive, ma la mancanza di cinismo e qualche disattenzione difensiva hanno inciso sul bilancio complessivo. Ritrovare equilibrio e solidità resta la chiave per il girone di ritorno.

Aspettative di squadra e di società

L’obiettivo, mai nascosto dalla società, resta la salvezza, possibilmente senza dover passare dalla coda dei playout. La classifica attuale offre ancora un margine, ma il Girone B si conferma estremamente competitivo e ricco di squadre esperte. Dalla squadra filtra la volontà di ritrovare la continuità mostrata a inizio stagione, mentre la società guarda con fiducia alla seconda parte del campionato, consapevole che il valore del progetto non si misura solo dai risultati immediati, ma anche dalla crescita complessiva all’interno della categoria.

Il girone di ritorno sarà dunque decisivo. Serviranno attenzione, solidità e la capacità di sfruttare al massimo gli scontri diretti. Se il Forlì riuscirà a ritrovare lo spirito e l’intensità delle prime giornate, l’obiettivo di una permanenza tranquilla in Serie C resta pienamente alla portata.