L’Unieuro si assicura Stefano Bossi, playmaker triestino di 31 anni, chiamato a dare ordine, ritmo e leadership alla squadra di coach Antimo Martino. Un innesto mirato, che va a coprire un ruolo chiave nello scacchiere biancorosso, aggiungendo qualità e conoscenza del gioco in un reparto nevralgico.
Bossi arriva dall’esperienza con la Blu Basket Bergamo, chiusa in un contesto complicato per il club lombardo ma con numeri comunque solidi sul piano personale: 8,3 punti e 5,3 assist di media, a conferma di una regia affidabile e di una naturale predisposizione a far giocare la squadra. Più che un realizzatore puro, è un playmaker “vero”, capace di leggere le situazioni, gestire i possessi caldi e mettere i compagni nelle condizioni migliori per colpire.
Per Martino si tratta di un profilo perfettamente in linea con l’idea di pallacanestro che vuole proporre: ritmo controllato quando serve, capacità di alzare l’intensità e soprattutto lucidità nelle scelte. Bossi porta in dote anche un importante bagaglio di esperienza in A2, fatto di partite pesanti, trasferte difficili e responsabilità gestite da protagonista.
Dal punto di vista tecnico, il suo arrivo può incidere su più livelli: gestione dei finali, organizzazione del pick and roll, equilibrio tra attacco e difesa. Non è il play delle giocate spettacolari, ma quello che fa girare tutto — e spesso sono proprio questi i giocatori che spostano gli equilibri di una stagione.
Con Bossi, Forlì aggiunge un tassello di maturità al roster e manda un segnale chiaro: costruire una squadra solida, profonda e con una guida sicura in campo. Ora la palla passa al parquet.