Dopo la sconfitta casalinga contro la Sambenedettese parla Carlo Ilari, neo-acquisto del Forlì, analizzando la partita e il momento della squadra in cui è arrivato da pochi giorni.
Come si spiega una prestazione così diversa rispetto a quella di Ravenna?
“La gara è stata molto condizionata da un episodio sfortunato sul primo gol subito. Secondo me non eravamo partiti male, anzi nei primi minuti l’approccio è stato giusto e nel primo tempo abbiamo avuto anche qualche occasione per pareggiare. Quell’episodio però ci ha destabilizzati e il secondo gol, arrivato poco prima dell’intervallo, ci ha tagliato un po’ le gambe. Nel secondo tempo siamo stati confusionari e abbiamo creato poco.”
Nel secondo tempo gli avversari hanno abbassato il ritmo?
“Sì, loro non hanno più giocato, non hanno più fatto possesso palla. Si sono limitati a essere concreti e a sfruttare gli spazi che lasciavamo noi nelle ripartenze. Questa partita deve servirci per il futuro, perché le gare spesso prendono una direzione o un’altra in base agli episodi e agli errori.”
Cosa è cambiato rispetto al pareggio di Ravenna?
“A Ravenna la squadra aveva tenuto un blocco basso, coprendo bene le fasce difensive. Non avendo subito gol, ha potuto sviluppare meglio il proprio gioco. È una squadra che gioca molto bene: ha saputo reggere il momento di difficoltà e poi uscire fuori, avendo anche le occasioni per vincere. La differenza sta proprio in questi aspetti.”
Da lottare per vincere il campionato alla lotta salvezza: cosa cambia?
“È chiaro che l’ambizione è diversa, ma ho trovato una squadra di grande prospettiva. Ci sono tanti giovani molto bravi e promettenti. A Ravenna c’è una squadra più esperta, più matura. Noi più grandi dobbiamo aiutare i ragazzi più giovani, soprattutto nei momenti difficili.”
Lei è entrato quasi subito dopo l’infortunio di Petrelli: come si è sentito fisicamente?
“Entrare a freddo non è mai semplice. Con il mister non sapevamo nemmeno quanto minutaggio potessi avere, anche perché non giocavo una partita ufficiale da circa un mese e mezzo. Il campo pesante non mi ha aiutato molto. Speravo di essere un po’ più brillante, ma ci sta avere qualche difficoltà. Devo recuperare la condizione nel minor tempo possibile.”
Si aspettava di giocare subito e perché hai scelto Forlì?
“Me lo auguravo, speravo di poter iniziare ad allenarmi e giocare subito con la squadra. Mi ha fatto piacere entrare e cercare di dare una mano anche se la partita è andata male, ma allo stesso tempo mi dispiace per l’infortunio di Elia. La scelta di Forlì è stata semplice: c’è stato un interesse reciproco e l’ho vista come una bella opportunità.”
Che consegne le ha dato mister Miramari?
“Con lo spostamento di Franzolini in attacco sono andato a occupare un po’ la sua posizione, cercando di dare qualcosa in più a livello offensivo. Il mister non ha avuto molto tempo per darmi indicazioni specifiche perché sono entrato subito. La squadra è molto abituata a palleggiare, ma in quel momento siamo venuti un po’ meno. Sono qui da pochi giorni e devo adattarmi alle sue richieste e ai dettami tattici.”
Si sente di poter essere un punto di riferimento per i più giovani?
“Sono momenti non facili, veniamo da un periodo complicato. Non ci sono solo io: ci sono altri giocatori esperti e insieme dobbiamo uscire da questa situazione. I punti ora diventano fondamentali, soprattutto nel girone di ritorno. Dobbiamo aiutarci e confrontarci per crescere tutti insieme.”
Cosa serve al Forlì per fare il salto di qualità e ripartire dopo sconfitte come questa?
“Non è semplice da descrivere. Ci sono squadre partite con altre ambizioni che ora sono sotto di noi. Questo è un campionato difficile, fatto di momenti. Basta poco per riaccendere la fiamma. Il Forlì era partito molto bene, dobbiamo tornare a quel livello. I momenti di calo ci sono, l’importante è uscirne il prima possibile.”
Sentite il peso della mancanza di vittorie?
“Essendo arrivato da poco non so cosa abbiano in testa gli altri, ma posso dire che negli allenamenti ho visto grande intensità e concentrazione. È più una questione mentale e di episodi. Sugli ultimi gol abbiamo commesso errori, anche io sul secondo ho perso l’uomo. C’è da migliorare, ma la squadra si allena bene e ha valori superiori a quelli mostrati nelle ultime partite.”