Classe 2005 e cuore biancorosso, Giacomo Graziani è cresciuto nel vivaio del Forlì, dove ha fatto tutta la trafila fino alla prima squadra, all’interno della quale gravita da diversi anni e con cui ha anche esordito in Serie D segnando una rete. Difensore duttile, capace di adattarsi sia da centrale che da terzino, rappresenta uno dei prospetti più interessanti del gruppo di mister Miramari. Dopo aver fatto la maturità a giugno, Graziani ha affrontato l’estate più intensa della sua giovane carriera: preparazione atletica e l’ingresso stabile in una Serie C che per il Forlì segna un traguardo storico. La sua calma nelle risposte e la lucidità con cui parla di equilibrio, lavoro e gruppo raccontano bene la maturità di un ragazzo che ha voglia di costruirsi passo dopo passo la propria carriera, partendo da casa sua.
Venerdì scorso ha esordito in Serie C, come pensa che sia andata la partita vinta contro la Torres?
“Credo che sia andata bene, siamo stati bravi a fare il risultato anche in trasferta. Generalmente giochiamo un po’ di più palla a terra, ma comunque sono partite in cui bisogna anche adattarsi e difendersi di squadra.”
Osservando i risultati fin qui quale pensa sia stato il momento chiave della stagione finora per lei o per la squadra?
“Il punto di svolta penso che sia proprio l’ultima partita. All’inizio dovevamo capire meglio come muoverci da squadra, ma secondo me ultimamente abbiamo trovato un equilibrio più compatto. Con l’ultima partita abbiamo capito di riuscire a portare a casa anche le gare più difficili, quelle più sporche, non solo quelle giocate bene. Il punto di svolta è nel carattere, penso che stiamo trovando un’organizzazione di squadra più solida.”
Come ha vissuto l’ultima estate, tra maturità e preparazione per la Serie C?
“Dato che sono in prima squadra già da tre anni bene o male sapevo a cosa andavo incontro. Tuttavia, non è stato facilissimo prepararsi perché fino a giugno avevo gli esami, però ho iniziato ad allenarmi già da prima, alternando studio e allenamenti. Non è stato semplice, ma mi sono organizzato e sono riuscito a gestire entrambe le cose.”
L’anno scorso ha avuto un ruolo significativo, ha giocato tante gare e segnato anche un gol. Quest’anno fino a venerdì non aveva ancora giocato: come ha vissuto questo periodo? Si aspettava di avere più spazio?
“L’ho vissuto con serenità. È una categoria nuova, molto competitiva e con nuovi giocatori, quindi è normale trovare meno spazio all’inizio. Ho pensato solo ad allenarmi ogni giorno e a farmi trovare pronto quando è il mio momento, come la scorsa partita. Sicuramente spero di avere più spazio nelle prossime partite per poter aiutare la squadra al meglio e togliermi le mie soddisfazioni.”
Da giovane, come ha vissuto la transizione dal livello precedente alla categoria attuale e quali adattamenti ha dovuto fare sia in termini tecnici che mentali?
“I cambiamenti ci sono chiaramente stati, il livello si è alzato e anche le aspettative. Quest’anno, avendo finito la scuola, posso dedicare più tempo agli allenamenti e gestirmi anche il tempo extra dato che non ho più un impegno di studio. L’anno scorso facevo più fatica per via della scuola, ma ora posso lavorare di più sia sulla preparazione atletica che sul benessere da atleta a tutto tondo.”
Come giocatore si sente più centrale o più terzino visto che è stato impiegato in tutti e due i ruoli?
“Mi sento un po’ più centrale, ma ovunque il mister mi metta cerco sempre di dare il massimo e di fare quel che mi riesce meglio. Anche come terzino mi sono ormai abituato, perché già dall’anno scorso venivo impiegato in quella posizione.”
Prossimo appuntamento: Forlì – Pineto al Morgagni
Sabato il Forlì tornerà in campo tra le mura amiche per affrontare il Pineto in una sfida importante per dare continuità ai risultati positivi delle ultime settimane. Con la solidità ritrovata e la voglia dei giovani come Graziani, i biancorossi puntano a confermare la crescita e a regalare un’altra vittoria ai propri tifosi, questa volta in casa.