Giulio Manetti è uno dei giovani talenti del Forlì Calcio, un difensore che sta facendo strada nel campionato di Serie C grazie alla maglia dei galletti. Cresciuto nel vivaio del Cesena, dove ha sviluppato la sua passione per il calcio, Manetti ha fatto il suo debutto tra i professionisti con la maglia bianconera. Dopo aver accumulato esperienza con la prima squadra del Cesena, ha deciso di tornare a Forlì, dove aveva iniziato a giocare da bambino, per vivere una nuova avventura. Con la sua grinta, la sua visione di gioco e la voglia di migliorarsi, Manetti è pronto a dare il massimo per il suo club e per la città che rappresenta.
Insieme alla squadra si prepara ad affrontare il Rimini in un derby cruciale per la classifica, dopo la sconfitta immeritata contro il Gubbio che ha fatto riflettere la squadra. Manetti analizza la prestazione della sua squadra, parla delle aspettative per la prossima partita e condivide le sue ambizioni personali per la stagione. Un focus sulla mentalità della squadra e la reazione necessaria dopo la sconfitta di sabato.
Cosa avete imparato dalla sconfitta immeritata di sabato?
“Abbiamo fatto una buona gara, come l’avevamo preparata. Queste partite possono cambiare in poco tempo, ma dobbiamo trovare le cose positive e migliorare dove possiamo migliorare”.
Dove siete mancati?
“Sapevamo che erano molto bravi nelle palle inattive e avevano un’ottima fisicità. Sicuramente avremmo potuto regalarne di meno, ma per il resto pensiamo di aver fatto una gara all’altezza delle nostre aspettative”.
Venerdì che squadra pensate di affrontare?
“Il Rimini sarà una squadra con cui verrà fuori una partita combattuta. Sono sicuramente decisi a fare la partita, perché anche nelle precedenti ha fatto ottime prestazioni. Noi non prenderemo sotto gamba niente e proveremo a portare a casa i tre punti come facciamo sempre”.
Vi aspettate una reazione dalla squadra dopo la sconfitta contro il Gubbio?
“È una partita molto sentita, sia per la città che per noi come squadra. È molto importante per noi a livello di classifica. Vogliamo fare la miglior prestazione e faremo il possibile per farlo”.
Arrivare al derby da favoriti può essere un vantaggio o uno svantaggio?
“Noi non facciamo distinzioni, ogni partita è a sé. Interpretiamo ogni partita con lo stesso obiettivo, che è quello di portare a casa più punti possibili, questa è la mentalità che ci accompagna contro ogni avversario”.
Il campionato è molto equilibrato, fino ad ora. Ti aspetti che sarà questo il filo conduttore della stagione o è solo un momento transitorio?
“Per ora regge l’equilibrio, non c’è troppa differenza tra le squadre, sono tutte ben strutturate. Ogni partita può andare in un modo come in un altro, non si può sapere, motivo per cui bisogna fare al meglio ogni singola prestazione. L’equilibrio penso che contraddistinguerà ancora il campionato, ma poi, in futuro, vedremo. Siamo ancora all’inizio”.
Dove pensi che la squadra possa migliorare?
“Su alcune richieste che ci vengono fatte dal mister Miramari. Dobbiamo acquisire più fiducia in noi stessi durante le gare. Siamo un grande gruppo e sono sicuro che ci toglieremo delle belle soddisfazioni se continuiamo così”.
Quale piccolo traguardo ti poni in questa stagione?
“A livello personale spero di fare più presenze possibili e aiutare la squadra in ogni modo. Poi, se dovessi fare anche qualche gol, sarei ancora più contento”.
Che valore ha tornare a Forlì dopo essere passato dal Cesena?
“Tornare a Forlì è emozionante, perché qui ho mosso i primi passi da bambino, ed è un po’ come ritornare a casa. La differenza che si nota nel salto con i grandi al Cesena è l’intensità, sia in allenamento che in partita. Le piccole cose che i più grandi ti insegnano sono fondamentali, bisogna farne tesoro perché saranno sicuramente utili”.