Il Forlì a Piacenza dopo il 6-1 dell’andata. Mr. Miramari: “Ogni partita fa storia a sé!“

“Giocheremo a viso aperto, come sempre, senza speculare sul risultato.”
“Piacenza squadra forte, che sta facendo bene nel ritorno, fatta di giocatori veri, che sanno bene che certi risultati possono capitare, ma la partita di andata si è chiusa all’andata!”
“I cori razzisti? Non li ha sentiti nessuno, l’arbitro ha preso una cantonata!”


Trasferta insidiosa, in quel di Piacenza, per la capolista Forlì alla quartultima giornata di campionato.
Domenica 13 aprile (fischio d’inizio alle h.15:00), con gara trasmessa in diretta streaming sul canale tematico della FIGC, www.vivoazzurrotv.it (attenzione, occorre registrarsi!), i Galletti scenderanno infatti in campo allo stadio ‘Leonardo Garilli’, ospiti del Piacenza.
I locali sono una delle nobili decadute del Girone, nonché anche una delle grandi deluse del campionato ed ancora devono centrare la salvezza.
Partita dunque delicata per i biancorossi, che avranno di fronte un avversario col dente avvelenato dal ko dell’andata (6-1!) e desideroso di rifarsi per conquistare punti tranquillità.
“Ogni partita ha la sua storia. All’andata ci fu prima un’autorete strana, poi tutte le volte che tiravamo in porta facevamo goal, vincendo così largamente. Non credo che il Piacenza abbia velleità di rivalsa e né che ci saranno strascichi da allora. Mi aspetto invece una partita a viso aperto, contro una squadra che lotterà per conquistare dei punti utili per raggiungere la salvezza. In passato, a Corticella, nell’anno in cui vincemmo i play-off, mi è già capitato di perdere di goleada all’andata, senza per questo giocare il ritorno con la fobia di dover recuperare, ma con l’unico desiderio di vincere per fare punti e raggiungere il nostro obiettivo!”

Gli strascichi invece ci sono stati (eccome!) dopo la gara di domenica scorsa contro il Tuttocuoio: Trombetta squalificato 3 giornate, ma soprattutto la chiusura di parte della Tribuna, per presunte offese razziste ad un assistente, oltre al lungo stop inflitto sia a Di Leo (preparatore dei portieri, 4 giornate) che a Mariani (Direttore Generale, inibito fino all’8 giugno!). Il tecnico forlivese a tal proposito non le manda certo a dire…
“Non abbiamo condiviso assolutamente nulla di ciò che è successo in campo e che poi è stato scritto nel comunicato. Avevo i miei amici e familiari proprio da quella parte della Tribuna e nessuno di loro si è accorto di nulla. L’arbitro ha preso una cantonata e nel referto ha scritto una storia che non è mai successa, né in campo e né fuori! D’altronde ultimamente siamo tornati ad essere oggetto di cattiveria; sembra che il gioco sia far giocare al Forlì il secondo tempo in 10, se non in 9! Adesso non vorrei che a Piacenza ci mandassero fuori qualcuno nel tunnel d’ingresso, così poi giocheremmo belli penalizzati!”

A penalizzare i biancorossi bastano ed avanzano squalifiche, diffide ed acciacchi….
“Oltre alla squalifica di Trombetta abbiamo tre giocatori in diffida: Gaiola, Drudi e Sbardella, in più diversi elementi acciaccati, che dovremo valutare attentamente per decidere poi la miglior formazione possibile da schierare.“