“Siamo una buona squadra e possiamo giocarcela con tutti! Prediligo la fase difensiva, ma vorrei segnare dei gol!”
Un gladiatore per il centrocampo biancorosso, che ha imparato a “non mollare mai!”.
Ecco chi è Christian Scorza, ascolano di 25 anni, fisico da granatiere dall’alto dei suoi 188 cm, centrocampista scuola Ascoli, squadra nella quale ha fatto tutta la trafila delle giovanili e che ritroverà quest’anno da avversario: “Affrontarla sarà una grandissima emozione!”
Nonostante l’età è uno degli uomini agli ordini di Mr. Miramari più esperti della categoria. Un vero e proprio baluardo davanti alla difesa: “Amo l’agonismo e la fase difensiva”, anche se il suo sogno è diventare un realizzatore: “Mi piacerebbe segnare dei gol!”, oltre che disputare i play-off: “Sono il mio obiettivo stagionale e possiamo centrarli!”
Ha fin da subito trovato il feeling con la città: “Anche se ancora non la conosco molto si vive abbastanza bene ed ha una bella Piazza” e con i compagni di squadra: “È un gruppo composto da brave persone. Ne conoscevo alcuni, Petrelli e Pellizzari, ma mi torno bene con tutti!”, rimanendo stupito dalla determinazione a raggiungere gli obiettivi: “Sono stato piacevolmente colpito dalla voglia di lavorare di tutti!”.
Reputa la squadra tecnicamente buona e competitiva: “Ci sono molti giocatori forti e ce la possiamo giocare con tutti!”.
Un ragazzo che al momento pensa solo al calcio…. Ed al Forlì!
Come si trova Christian Scorza a Forlì come città?
“Bene! L’ambientamento è stato molto più veloce del solito, sia con la città che con i compagni. Forlì non ho ancora avuto modo di girarla tutta, ma sono stato in Piazza (Saffi, ndr) e devo dire che è davvero bella! Qui si vive abbastanza bene.”
Ha degli hobby extra calcistici ed ha già pensato al suo futuro post calcistico?
“Come hobby mi piacciono molto il basket e la PlayStation. Al futuro invece non ho ancora pensato, forse su questo sono un po’ in ritardo, ma neanche troppo però (ride).”
Com’è stato l’approccio con l’ambiente del Forlì? Conosceva già qualche suo compagno?
“L’approccio come dicevo è stato molto buono e mi sono trovato bene fin da subito. La cosa che mi ha colpito di più è stata la grande voglia di lavorare per raggiungere gli obiettivi. Conoscevo già Pellizzari e Petrelli, per passate esperienze e con loro mi trovo molto bene, ma direi che con tutti sto molto bene. Siamo un gruppo di brave persone in cui mi trovo a mio agio. Tecnicamente mi hanno impressionato molti giocatori, particolarmente Macrí, Farinelli e Ripani, ma ci sono tanti giocatori bravi.”
Qual è il suo ruolo preferito, o comunque nel quale rende meglio?
“Sono un giocatore che ama molto l’agonismo e prediligo la fase di non possesso, pur cercando di applicarmi al meglio anche in quella offensiva. In cosa vorrei e dovrei migliorare? Mi piacerebbe segnare, diventando un giocatore da ‘gol’, col mister ci stiamo lavorando.”
Ha degli obiettivi personali da perseguire? Come vede il gruppo squadra del Forlì e dove pensa che possiate arrivare?
“Il mio obiettivo è disputare i play-off, a cui purtroppo ancora non ho partecipato e vorrei proprio riuscirci magari già da quest’anno. Noi siamo una buona squadra, che se la può giocare con tutte le altre in un campionato comunque molto equilibrato, dove non vedo grosse sorprese, se non il Ravenna, che però aveva una squadra forte già di suo.”
Cosa le ha insegnato fino ad ora la sua esperienza di calciatore?
“A non mollare mai! Anno scorso non ho vissuto una grande stagione ed a metà mi sono trovato fuori lista. Ho sofferto molto, ma con la forza di volontà di non voler mollare ne sono uscito ed ho imparato che per superare le difficoltà non bisogna mollare mai!”
Come reputa l’ultima vittoria contro la Vis Pesaro?
“È stata una vittoria di cattiveria e di voglia di fare risultato! Secondo me è stato quello che ha fatto la differenza. Dovevamo riscattarci dopo le ultime brutte prestazioni, in cui l’approccio non era stato dei migliori.”
C’è un giocatore a cui si ispira, sia di oggi, che del passato?
“Attualmente mi piace molto Valverde del Real Madrid, mentre del passato ho ammirato molto Gerrard del Liverpool.”
Lei è di Ascoli, dov’è iniziata la sua storia calcistica, hai mai giocato contro l’Ascoli e cosa pensa che proverà?
“Per me sarà una partita speciale, che sento in particolar modo ed a cui tengo molto, soprattutto quando andremo a giocare al Del Duca. Credo che l’Ascoli sia una delle favorite del campionato ed in effetti ha iniziato molto bene, ha un’ottima squadra ed un grande allenatore. Sono già stato ad Ascoli come avversario l’anno scorso ed anche se non scesi in campo fu una grande emozione! Credo che lo sarà altrettanto quest’anno, anche se al momento penso e penserò solo al Forlì!”