“È la nostra filosofia e non la tradiremo! Andremo a giocarcela sul piano della qualità. Per noi è una prova del nove!”
Inizia finalmente il campionato di Serie C Sky WIFI, col Forlì impegnato subito sul difficilissimo campo dell’Arezzo.
Domani sera, venerdì 22 agosto, con fischio d’inizio alle 21:15 ed in diretta su Sky (canale 254), i Galletti infatti scenderanno in campo allo stadio ‘Città di Arezzo’, per affrontare una delle big del Girone B.
Meglio togliersi subito il dente?
“Il calendario non lo decidiamo noi, quindi prendiamo ciò che viene. Come stimoli l’Arezzo o un’altra per esordire non fa differenza, c’è comunque lo stesso entusiasmo, tipico di quando s’inizia una nuova avventura. Certo loro sono fra le favorite e giocando in casa vorranno vincere, ma anche noi andremo là per giocarcela e credo che sarà una partita a viso aperto, non tradiremo la nostra filosofia. Facciamo parte del Settore ‘Cultura e spettacolo’ ed abbiamo il compito di offrire uno spettacolo, il più divertente possibile agli spettatori, che siano di Forlì o di Arezzo. C’è troppa concorrenza nell’offerta ‘on demand’ delle Pay TV e se non saremo in grado di divertire magari la prossima volta la gente starà a casa sul divano. Per noi sarà una prova del nove nella ricerca dell’equilibrio fra i vari giocatori. Al momento non sappiamo se potremo inanellare una serie di prestazioni con continuità. Fino ad ora abbiamo avuto un percorso troppo altalenante, in alcuni casi con molta qualità, in altri con meno. La vittoria in Coppa ci ha sicuramente dato fiducia ed entusiasmo, per risultato e soprattutto prestazione, che ci fa capire che in questa categoria ci possiamo stare. Detto che ‘vincere aiuta a vincere’, ci teniamo a far bene sia in Coppa, anche se non è l’obiettivo primario, che in Campionato. Per noi ogni partita ha la stessa importanza e vale 3 punti: ad Arezzo come da qualsiasi altra parte.”
Chi mancherà e soprattutto perché avete rinunciato a Rinaldini?
“Sicuramente non ci sarà Di Risio, mentre Rinaldini è stato un capitolo a parte. Posso dire che è un ragazzo molto bravo e dotato, che si è impegnato al massimo, però con lui non riuscivamo a trovare l’equilibrio a centrocampo, forse anche per l’infortunio di Gaiola. Ne abbiamo parlato con lui e di fronte alla possibilità di essere sacrificato abbiamo preferito, di comune accordo, lasciarlo andare in un’altra realtà dove avesse potuto esprimere le sue qualità. Stiamo quindi cercando ancora sul mercato un giocatore con le caratteristiche giuste per noi, ma di questo si occupa la Società, io chiaramente da allenatore vorrei sempre allenare dei bravi giocatori!”