Ci immaginiamo l’amatore come un soggetto dedito all’agonismo sfrenato, quella smania di finto corridore che ti prende quando ormai non ci sono più occasioni per provare a fare sul serio, od anche solo per il gusto di sentirsi parte di una competizione che spinge a fare come i professionisti ammirati in televisione. Fare parte di manifestazioni numericamente imponenti, poter dire di aver collezionato una serie di Gran Fondo, completare dei Circuiti sparsi per lo Stivale, od anche alcuni altri che territorialmente definiscono classifiche e determinano dei piccoli vincitori.
L’amatore è questo, ma non solo. Le alternative sono innumerevoli, che non sono tutte condizionate dal numero e dal chip, dalla voglia matta di fare tutto alla massima velocità. Ci sono manifestazioni che fanno di questo sport una kermesse per tutti, dove la voglia di stare in mezzo ad altri appassionati permette di navigare tra zone sconosciute e toccare posti nuovi. In Romagna esistono ormai da diversi anni una serie di cicloturistiche che richiamano svariate migliaia di persone ogni anno. Rientrano tutte quante dentro uno schema più grande che ti permette, tramite i vari traguardi di riempire le diverse caselle, ottenendo il Diploma di Cicloamatore Romagnolo.
Il “Circuito Romagnolo”, in tal senso, non sbaglia da anni in organizzazione e richiamo: sono sempre più le persone che partecipano con grande entusiasmo a questa serie di eventi che si sviluppano dai primi di aprile sino alla prima decade di giugno. Sei appuntamenti da non perdere, che per difficoltà ed intensità non risultano inferiori neanche al cospetto di Gran Fondo blasonate. Tra Faenza, Lugo, Massa Lombarda, Imola e Castel Bolognese, la Romagna si mescola con la parte sud dell’Emilia e giustifica ancora di più l’unione di una Regione che per radici e storia a volte non sente di avere la stessa appartenenza.
7 aprile, si parte con Faenza, con le “Cime di Romagna”. Tre percorsi su strada (140 / 90 / 60 chilometri) ed una novità per questa nuova edizione, destinata a chi alla strada preferisce la Gravel (mezzo ibrido che permette di saggiare la polvere e la ghiaia) Si prosegue quindi con il 28 aprile a Castel Bolognese con la “Gf Valle del Senio”. Qui saranno 4 i percorsi dedicati (60 / 100 / 130 / 160). Ci spingiamo più verso il bolognese, percorsi che possono regalare piacevoli sorprese.

Il 5 Maggio va invece in scena quella che possiamo considerare una Classicissima. Il Percorso Lungo è uno dei più suggestivi che si possono trovare, il “Giro di Romagna”. 170 km impegnativi, tosti, dove non serve solo lo spirito dall’appassionato per partire ed arrivare a Lugo con lo scalpo. Quattro percorsi per gli stradisti ed anche due per i biker. Passeranno solo sette giorni per potersi ritrovare ancora sulle strade con i combattenti della settimana prima, tutti a Massa Lombarda per disputare l’”Ercole Baldini”, manifestazione dedicata ad un corridore che ha saputo regalare un’Iride alla Romagna. Tre percorsi 60, 110 e 150 chilometri, con la massima attenzione per il lungo che non sarà il solito degli anni passati, ma andrà sviscerato durante la sua evoluzione.
Si passa poi al 26 maggio, tornando a Lugo, per un’altra bella pedalata organizzata dall’Associazione Sportiva “Pedale Bianconero”. La “Gf Città di Lugo”, 160 chilometri da aggiungere alle altre prestazioni, quasi 3000 metri di dislivello. Un’altra bella cavalcata, un altro sigillo di peso specifico. Si conclude quindi il Circuito il 2 giugno con “la Tozzona”, sede di partenza ed arrivo sarà Imola.
Non si possono convincere le persone scettiche se non coi fatti: questi sono sei momenti che un ciclista ambizioso dovrebbe considerare tra le sue conquiste stagionali. Sono belle, organizzate con attenzione, coinvolgono gente ed il territorio viene messo in bella luce. Permettono a tutti di farne parte, escludendo quella vena agonistica che a volte altera l’anima del ciclismo coinvolto. Sono per di più utili a chi vuole anche provare la gamba in visto di una Gran Fondo con classifica, hanno i connotati per ottenere soddisfazione senza doversi per forza di cose confrontarsi con un cronometro. Provare per credere: basta presentarsi domenica 7 a Faenza e cominciare questo percorso a tappe che vi porterà in giro per la nostra fantastica Regione.