Il Giro d’Italia U23 fa di nuovo tappa a Forlì

È stata Milano a ospitare la presentazione del 43° Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel, la più prestigiosa e ambita corsa a tappe al mondo per ciclisti Under 23 che si svolgerà dal 4 al 14 giugno 2020. Si rinnova così per il quarto anno consecutivo la sfida internazionale tra i migliori talenti mondiali, la più grande occasione di confronto e crescita per il movimento ciclistico italiano, che nel 2019 ha visto i primi frutti del grande lavoro svolto negli ultimi anni.

Edizione 2020 del Giro d’Italia Giovani Under 23 che toccherà cinque regioni italiane: Marche, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino e Lombardia. Un Giro che si preannuncia più equilibrato che mai, con le prime tappe adatte a ruote veloci e cacciatori di tappe, prima di andare ad affrontare tappe che superano anche i 3.000 metri di dislivello e che alternano nuove spettacolari salite e asperità storiche per il ciclismo, in un percorso che accoglie il Mortirolo, ma anche Passo Vezzena, Monte Spluga, l’inedita Salita del Menador e l’arrivo di tappa a Bolca, candidata a patrimonio Unesco per i suoi reperti fossili.

In precedenza, però, anche tanta Romagna e una veloce ‘puntata’ a Forlì. Sì, perché dopo lo start da Urbino giovedì 4 giugno (con arrivo e partenza dalla città di Raffaello) e la Urbino-Riccione di 150 km, la terza tappa di sabato 6, con partenza dalla stessa Riccione e arrivo a Mordano (Comune in cui è nata la Nuova Ciclistica Placci, organizzatrice dell’evento), passerà anche dal nostro territorio.

Una tappa tutt’altro che semplice, quella ‘forlivese’. Si tratta infatti di complessivi 162 km, inizialmente del tutto pianeggianti, quindi, provenienti dalle campagne ravennati (i giovani girini, costeggiando la Riviera, passeranno da Mensa Matellica e Cannuzzo prima di puntare verso San Mercuriale), i ciclisti ‘circumnavigheranno’ il centro di Forlì percorrendo la via Emilia e imboccheranno via Firenze in direzione Terra del Sole e quindi Castrocaro. Di lì un passaggio a Dovadola dove inizierà la ‘vera’ fase clou della tappa, con la scalata ai gran premi della montagna del Trebbo e del Casale, prima della veloce discesa verso Mordano sulle colline ravennati.

«Il Giro U23 è fondamentale se vogliamo far crescere il movimento ciclistico italiano – ha spiegato il faentino Davide Cassani, direttore tecnico delle squadre Nazionali e Commissario Tecnico dei pro’ –. Io e la Federazione Ciclistica Italiana abbiamo dato questo impulso e abbiamo avuto la fortuna di trovare due ‘pazzi’ come Marco Selleri e Marco Pavarini che hanno colto questa sfida. Non è un caso se il Ct Marino Amadori con i nostri giovani ha vinto Mondiali ed Europei nel 2019, oltre al 2° posto al Tour de l’Avenir. Io spero che gli organizzatori e i volontari continuino a mettere lo stesso entusiasmo e la stessa passione nell’organizzazione di questo grande appuntamento».

Il 43° Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel gode anche del patrocinio di UCI (Unione Ciclistica Internazionale), CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e FCI (Federazione Ciclistica Italiana). Dal punto di vista del regolamento di ammissione, anche nel 2020 non potranno partecipare al Giro Giovani i corridori che hanno già partecipato a gare UCI World Tour, negli anni precedenti o nell’anno in corso. Tra le novità, il fatto che non saranno ammesse squadre nazionali e che anche le squadre italiane, così come le straniere, saranno ammesse ad invito dagli organizzatori, che le comunicheranno entro il 15 febbraio prossimo.

Cinque le maglie in palio nell’edizione 2020 del Giro Giovani. La ‘classica’ Maglia Rosa al leader della classifica generale, la Maglia Rossa al leader della classifica a punti e quella Verde riservata al miglior scalatore. Quindi le due ‘speciali’ riservata alla competizione U23: la Maglia Blu per il leader della classifica Intergiro e la Maglia della Combinata che premia il miglior corridore tenendo conto delle classifiche generali, a punti e GPM.