Il calore dei tifosi e dei cari espresso al suo meglio al classico appuntamento organizzato dal Fans Club “Vai Matteo”, di Matteo Montaguti, che ogni anno determina una festa goliardica, festosa, dove la passione per la bicicletta si mescola alla voglia di stare insieme in vista delle festività, augurandosi il massimo per l’anno che verrà, con affetto e condivisione. Una sala gremita di persone che hanno dimostrato un affetto sincero per un ragazzo che rappresenta al meglio i colori forlivesi sulle strade di tutto il mondo. Occasione da non perdere, anche, per battezzare il principio di una nuova avventura: dopo 8 anni di militanza nell’AG2R ed un saluto quasi annunciato, l’atterraggio in Androni Giocattoli, ricercando nuovi stimoli, ritrovando il piacere di coltivare sogni di gloria non sempre allevati per imposizioni e priorità di squadra che a volte lo hanno limitato e frenato.
Un ringraziamento unito di oltre 250 persone che hanno saputo rappresentare cosa sia il ciclismo a Forlì e come sia amato Matteo tra gli appassionati e non. Un ragazzo ben voluto da tutti e stimato per una professionalità mai scemata. “Ringrazio tutti coloro che sono venuti – dice un emozionato Matteo – 250 persone sono tante ed il calore l’ho vissuto per la vicinanza e non solo per la presenza. Era una festa particolare, quella di quest’anno, perché finisce una fase lunga ben 8 anni, che pochi non sono ed hanno contraddistinto la mia carriera”. La stagione di Matteo non è stata perfetta, ma di sicuro ha mostrato ancora una volta il suo reale valore come corridore. “Devo ancora oggi ammettere che il sentimento per questo cambio di squadra è diviso tra ‘finalmente’ e ‘sfortuna’. Mi sarebbe piaciuto rimanere ancora in Francia, mi hanno sempre aiutato e fatto sentire importante e correre un calendario internazionale era entusiasmante. Ma allo stesso tempo cambiare formazione trasmette nuovi stimoli e forze. Per di più l’Androni è una squadra di valore indiscutibile, di certo la migliore in Italia!”.
Quello che però è stato molto emblematico è stata la partecipazione e la grande empatia da parte di alcuni corridori coi quali Matteo ha condiviso la crescita professionale e con i quali ha unito sforzi e dolori. “Una
delle cose che mi ha gratificato ancora di più dalla festa, è stata la partecipazione di molti ragazzi coi quali ho fatto la gavetta, ho corso nelle varie annate e che ancora oggi mi seguono in allenamento e stanno proseguendo questa grande avventura”. Alan Marangoni, Manuel Belletti, Matteo Malucelli, Alessandro Malaguti, alcuni dei più altolocati dei presenti che hanno presenziato in maniera attiva e divertita all’evento. “Mi hanno ricordato che ho cominciato a correre a 6 anni, oggi ne ho 34, se ancora riesco a fare certi calcoli, direi che sono 28 gli anni vissuti su una bicicletta. Penso che spontaneo sia puntare ai 30 anni di carriera, almeno da indicare un traguardo veritiero e ambizioso. Ma non solo i compagni di avventura, a darmi una spinta ulteriore, è stato l’abbraccio di amici e parenti, tifosi, che durante l’anno mi spingono e mi fanno sentire la presenza ad ogni gara ed ogni giorno della mia stagione. Il calore che va oltre alla passione del ciclismo, a dimostrare che mi vogliono realmente tanto
bene!”.
A chiosa di una festa riuscita, non possono mancare i propositi, gli auguri e gli obiettivi. “Tutto dipenderà dalla mia condizione: devo guadagnarmi le convocazioni con i risultati. Savio mi chiede sin da subito di avere incisività. Per questo inizierò già dall’Argentina verso il 20 di gennaio. Domenica inizia il primo ritiro con la squadra in Spagna, poi ne seguirà un altro da solo alle Canarie. In funzione di una condizione che dovrà essere immediata e permettermi di farmi trovare pronto da subito. Il Laigueglia rappresenterà un altro appuntamento importante che potrebbe farci strappare l’invito per la Tirreno-Adriatico, gara che mi piace e che in pratica farebbe coincidere il calendario di quest’anno con quello della annate precedenti in AG2R. Insomma, propositi per ben figurare e basi ottime per mantenersi ad alto livello tutto l’anno ce ne sono”.
Stare assieme ai tifosi di Matteo, salutarlo ed auguragli un caloroso augurio di buon Natale è ogni volta un piacere ed un onore. Nella speranza, inoltre, che sotto l’albero vi sia il regalo tanto ricercato, quanto meritato: un 2019 di successi e soddisfazioni.