L’Unieuro vince il Derby 76 a 68…ma quanta paura

La RivieraBanca Rimini spaventa l’Unieuro e tutta l’Unieuro Arena per larghi tratti di una gara giocata meglio sotto ogni aspetto importante del nostro amato gioco. Gli adriatici partono bene mentre i padroni di casa si salvano solamente grazie alla buona vena di Johnson al rientro dopo l’infortunio e grazie ad un Zampini tutto pepe e fosforo.

1° Quarto: 

Il Coach biancorosso è costretto a modificare il consueto quintetto di avvio inserendo Pascolo, cercando di preservare il rientrante Johnson. La prima frazione di gioco dei padroni di casa è caratterizzata da polveri bagnatissime in attacco e da una difesa svogliata che concede molto agli ospiti i quali ringraziano e chiudono il primo parziale in vantaggio di 6 punti sul 11 a 17. A salvarsi tra gli uomini di Martino è solo Allen che pare l’unico in grado di indicare la strada, 5 punti per il numero zero. Il gioco ospite è maggiormente fluido e arioso e i punti meglio  distribuiti.

2° Quarto

Nel Secondo parziale il canovaccio della gara non cambia e il coach forlivese non riesce a modificarlo neppure utilizzando  la sua panchina maggiormente lunga. Allen si ferma, Cinciarini non incide, Valentini è  un fantasma e il solo Zampini non può bastare  a suonare la carica. Gli ospiti invece non mollano e continuano a macinare il loro gioco senza trovare opposizioni di sorta. Il vantaggio sale in doppia cifra  e solo per puro caso le squadre vanno all’intervallo lungo con i padroni di casa in singola cifra di svantaggio sul 29 a 37. 

Neanche Johnson, mandato in campo quasi subito durante il primo parziale, riesce a cambiare il trend.

3° Quarto

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa sembrano destarsi dal torpore che li ha attanagliati sino a quel momento. Il 6 a 0 con cui aprono il parziale  fa ben sperare i tifosi assiepati sulle tribune, ma sembra un fuoco di paglia. A Johnson rispondono prima Johnson, poi Grande e per ultimo Marks e così Rimini, che aveva chiamato time out per fermare l’emorragia sul +2 col punteggio che segnava 35 a 37, si trova, grazie ad un parziale di 9 a 0, nuovamente  sul +11. Il tabellone segna 35 a 46. Da questo momento la gara viaggerà fino al termine del quarto sui binari di un equilibrio instabile. Il parziale si chiude con gli ospiti ancora avanti di 7 punti sul 45 a 52

4° Quarto

Il parziale conclusivo si apre con Zampini e Johnson che continuano a trascinare i compagni verso una rimonta a tratti tanto inaspettata quanto non meritata. Alla partita si iscrive anche Cinciarini ma la gara cambia quando il coach forlivese, sconfessando il mercato estivo, decide di giocare con 4 piccoli e Johnson da”5″.
Forlì trova prima il pareggio e poi il vantaggio grazie al duo Zampini – Johnson. Le sorti della gara restano in equilibrio e la quinta penalità fischiata a Radonjic parrebbe fare pendere l’ago della bilancia a favore degli ospiti. Gli 8 punti di Cinciarini nel finale sono determinanti quanto la prestazione difensiva di Pollone , che sostituisce il compagno relegato in panchina (Radonjic), nello spot di 4  negli ultimi 3’ effettivi. Gli ospiti non approfittano di questo accoppiamento favorevole sotto canestro ed è Grande ad impattare a quota 61. Il quarto parziale termina 63 pari e sono ancora Zampini e Justin Johnson a muovere il punteggio.
Allen forza la conclusione che potrebbe dare il vantaggio ai suoi sul finale, Rimini non trova il canestro ed è ancora la guardia americana di Forlì a scagliare una preghiera non accolta  verso il ferro sulla sirena del quarto periodo.
La gara va al supplementare.
I prolungamenti hanno un unico padrone: la compagine di Martino segna 13 punti subendone 5. I protagonisti sono sempre gli stessi.
Lo spavento si trasforma in gioia e il tifo forlivese può scatenarsi dimenticando le ambasce patite fino a poco prima.  

Unieuro Forlì: K. Allen 14, D. Cinciarini 13, F. Valentini 3. Zampini 10, M. Tassone,. Johnson, 20, D. Pascolo, G. Zilli 4,  L. Pollone 8,  T. Radonjic 4

RivieraBanca Rimini: Tassinari 4, Marks 17, Anumba 6, Grande 12, Tomassini 7, Scarponi, Johnson 15, Simioni,7

Le pagelle