Martino: “Nardò è una trasferta lunga e insidiosa. Dovremo regalare poco ed essere più regolari”

La Pallacanestro Forlì 2.015 si appresta ad affrontare la trasferta più lunga proprio in corrispondenza con l’ultimo match del 2024 andando a far visita al Nardò Basket in una sfida che nasconde diverse insidie e dalle quali la truppa di coach Antimo Martino (foto copertina di Stefano Albanese) è stata ben messa in guarda. E’ proprio il coach a presentare i rivali come una squadra da non sottovalutare perché capace di mettere in difficoltà, non più tardi di un paio di settimane fa, una protagonista sin qui del campionato come Cividale. “Hanno giocatori per mettere in difficoltà chiunque, due ottimi stranieri come Woodson, che conosco, e Stewart che proprio contro di noi la stagione passata fece una grande partita, ma in generale ha disputato una grandissima stagione e poi un pacchetto di italiani capitanato da Iannuzzi che sono assolutamente da rispettare come tutte le squadre di questo campionato e sono convinto – prosegue il coach – che sarà necessaria una prestazione importante per tornare da Nardò con i 2 punti”. Per Forlì sarà fondamentale chiudere l’anno con un successo per continuare a cullare sogni d’alta classifica senza dimenticare le insidie che questa sfida riserverà anche dal punto di vista della guida tecnica perché come sottolinea Martino: “Tra le insidie di questo match dobbiamo considerare anche l’arrivo di coach Matteo Mecacci che sicuramente apporterà cambiamenti sia difensivi che offensivi dal punto di vista tattico perché – prosegue il coach – conosco Mecacci e ho lavorato con Dal Monte e sono due allenatori diversi in alcuni aspetti”. Bisogna tra l’altro ricordare che il materiale su cui lavorare pe studiare l’avversario è stato piuttosto esiguo essendo il cambio di guida tecnica appena avvenuto e con una sola partita disputata da Nardò contro l’Urania Milano. “Sicuramente in quella partita sono state inserite delle cose nuove – sottolinea Martino – e che abbiamo riscontrato, però la nuova versione di Nardò si comincerà a vedere dalla partita contro di noi”. Diversa invece è la considerazione che lo stesso allenatore fa della propria squadra a cui chiede una prestazione solida e concreta nella quale come dice lui stesso: “Forlì dovrà regalare poco e non permettere ai rivali di prendere fiducia ed entusiasmo alla prima in casa con la nuova guida tecnica. Dobbiamo essere consci che non ci stenderanno il tappeto rosso nonostante il momento di difficoltà nel quale si trovano” – conclude così Martino. Arrivati all’ultima sfida dell’anno è anche tempo di mini bilanci se non dal punto di vista dei risultati ottenuti sul campo, manca ancora più di un girone, certamente dal punto di vista dell’apprendimento. “Forse l’aspetto della continuità e della regolarità è quello che ancora manca a questa squadra – sottolinea il coach – a volte sembriamo aver imparato dagli errori salvo poi tornare a commetterli la partita successiva e sicuramente da qui in avanti una maggior regolarità è ciò che vorrei, però non dimentichiamoci e con lo staff ce lo ripetiamo spesso – tiene a rimarcare Martino – che siamo di fronte ad un campionato completamente diverso e anche l’interpretazione delle proprie partite va ricontestualizzata alla difficoltà notevole di questo campionato. Per esempio abbiamo riguardato la partita contro Vigevano e abbiamo individuato almeno 8-9 canestri di una difficoltà pazzesca e di talento in cui non ce la si può prendere con la difesa, ma si deve avere il coraggio di riconoscere i meriti anche agli altri giocatori”. Forlì arriva a questa partita forte del successo di domenica scorsa, ma anche con qualche acciacco da gestire. Se Dawson è ormai un assente di lungo corso, ma che sta intensificando i propri ritmi di lavoro, è Tavernelli a preoccupare un pochino lo staff per via di un fastidio muscolare avuto sul finire della sfida contro Vigevano. “Riccardo – spiega il coach – non ha subito lesioni, ma quel fastidio avvertito domenica lo ha condizionato per tutta questa settimana tanto che solo ieri è riuscito a fare una parte dell’allenamento. La sua situazione va monitorata e valutata sul come e sul quando gestirlo, ma è già importante che non abbia subito lesioni muscolari”. Dopo Nardò, Forlì riceverà Rieti al PalaGalassi e, alla luce della classifica attuale, i biancorossi possono ancora cullare sogni di Final Four di Coppa Italia, ma soprattutto alla luce della difficoltà di questo campionato è una classifica che lascia all’Unieuro delle prospettive. “Sicuramente il paradosso è che pur essendo a 4 punti da Udine, noi percepiamo che qualcosa non stia andando e invece – precisa Martino – il campionato di Forlì è in linea con le nostre aspettative. Personalmente cerco sempre di avere un certo equilibrio e guardando il campionato a 360°, con le squadre che abbiamo davanti e quelle che invece abbiamo dietro, e che ha detta di tutti sarebbero dovute esserci davanti, considerando le 7 partite senza uno straniero e tutti i cambiamenti che abbiamo dovuto attuare, credo si possa essere contenti di quello che stiamo facendo. Sono il primo che vorrebbe sempre vincere e fare meglio, ma l’errore più grande che possiamo fare è non dare valore al campionato che stiamo facendo perché sarebbe davvero da stupidi” – conclude Martino. Quella trascorsa è anche la settimana che ha fatto seguito ai primi fischi verso un proprio giocatore da parte di alcuni tifosi presenti domenica all’Unieuro Arena che evidentemente sono delusi dalle prestazioni di Demonte Harper che invece, come racconta il coach: “Lui è un leader dello spogliatoio ed è riconosciuto tale da tutto il gruppo perché ha un ruolo carismatico molto importante nella squadra e quindi, senza toccare direttamente l’argomento, ognuno dei ragazzi gli è stato vicino magari con un consiglio, come lui ne dispensa tanti, o un incitamento. Personalmente mi è dispiaciuto come mi sarebbe dispiaciuto fosse accaduto a qualunque altro mio giocatore, sono situazioni che non fanno bene – prosegue Martino – ma siamo professionisti e dobbiamo continuare a lavorare sodo per migliorarci e trovare tutti il feeling con i nostri tifosi”. Il coach tiene poi a sottolineare quanto la scelta ricaduta su Harper sia stata ben ponderata alla luce dei tanti feedback positivi ricevuti dagli staff che lo hanno allenato e dai compagni di squadra che con lui hanno giocato. Infine l’argomento mercato che sta imperversando e riguardando altre società con trasferimenti di giocatori per migliorare alcuni aspetti dei roster allestiti in estate, un aspetto che non sembra riguardare Forlì che dovrà certamente chiarire la questione Dawson-Perkovic, ma che come affermato dallo stesso Martino: “E’ una questione della società, io sono concentrato su Nardò e sul gruppo di ragazzi che ho a disposizione”.