Al termine di Pontedera – Forlì, vinta dai padroni di casa per 2-1 allo scadere, possiamo dire di aver visto quello che è il vero spirito della squadra di mister Miramari e ciò che ogni settimana cerca di infondere ai suoi giocatori. Una squadra che vuole andare a vincere la partita dopo essere riuscita a pareggiarla, anche se poi il finale è stato amaro. Parla con evidente dispiacere l’allenatore che afferma: “siamo rimasti purtroppo in 10 dopo l’infortunio e questo ci ha modificato l’assetto, in più abbiamo commesso una ingenuità in uscita da un calcio d’angolo perdendo palla. Il gol subito, poi, è sembrata un po’ una beffa“.
La partita forse andava indirizzata nei primi 20′ dove il Forlì è stato nettamente superiore ai padroni di casa, salvo poi riequilibrarsi nel corso del tempo. “Penso che le redini le abbiamo tenute noi tutto il tempo, il Pontedera ha giocato di rimessa e noi siamo riusciti ad arrivare tante volte nella loro area di rigore, ma se poi non fai gol ti rimane l’amaro in bocca per tutte le occasioni mancate. Siamo stati noi la causa del nostro male“.
Non usa giri di parole Miramari che riconosce le mancanze dei suoi ragazzi. Nonostante le poche occasioni create dai padroni di casa i due gol ci sono stati e alla fine sono riusciti a spuntarla nonostante una partita opaca e sofferta. Tuttavia, per quanto riguarda questo andamento altalenante (il Forlì ha sempre perso o vinto, non è ancora arrivato un pareggio in questo campionato, continua a ribadire il concetto per cui “questo è un campionato molto equilibrato, le partite vivono sul filo del rasoio e non sono mai scontate. Ogni dettaglio conta e questo ci deve servire da lezione per la prossima settimana“.
Il prossimo appuntamento sarà tra le mura amiche del “Morgagni” dove il Forlì ospiterà domenica 5 ottobre alle ore 17:30 il Guidonia Montecelio. Una partita da non sbagliare, per rialzare la testa davanti al pubblico di casa, dopo un’altra sconfitta immeritata.