Pesaro sola in vetta, bagarre totale alle spalle: la corsa promozione resta apertissima

A poche giornate dalla fine della regular season, nulla è ancora deciso ai vertici della classifica. La lotta per la promozione diretta entra nel vivo e ogni passo falso rischia di pesare enormemente nell’economia della stagione.

Pesaro si prende il primo posto in solitaria approfittando della sconfitta di Brindisi sul campo di Rimini. I marchigiani superano una Cremona propositiva, capace di restare in partita per tre quarti prima di cedere nell’ultimo parziale. Ancora una volta la Vitifrigo Arena si conferma un fortino: Pesaro ha infatti perso soltanto 3 delle 15 gare disputate davanti al proprio pubblico.

Il passo falso più pesante di giornata è però quello della Valtur Brindisi, battuta a Rimini in una sfida delicatissima. I padroni di casa costruiscono il successo grazie a uno splendido secondo quarto, chiuso sul 31-20, trascinati dalla coppia Ogden-Marini. Due punti che pesano per i romagnoli e che rallentano la corsa dei pugliesi verso la promozione diretta.

Serata da dimenticare anche per la Fortitudo Bologna, travolta nel caldo Modigliani Forum di Livorno. Il -18 finale racconta solo in parte l’andamento della gara: i bolognesi sono rimasti sotto anche di oltre trenta punti, toccando il -37. Non basta il buon momento offensivo delle ultime settimane, complice anche la serata storta di Toni Perkovic, poco incisivo a causa delle basse percentuali dall’arco (1/8). Con questa sconfitta la Fortitudo viene raggiunta in classifica da Rimini, Rieti e Scafati.

Proprio Scafati e Rieti rispettano i pronostici battendo rispettivamente Pistoia e Roseto, penultima e ultima della graduatoria. Nonostante il divario in classifica, entrambe le sfide restano equilibrate per lunghi tratti. Pistoia rimane in partita fino all’ultimo quarto, quando le triple di Caroti, Italiano e Mollura scavano il solco decisivo per l’82-97 finale. Roseto invece paga un terzo quarto disastroso, chiuso sul 34-13 per Rieti sull’asse Bogliardi-Udom, riuscendo poi solo parzialmente a rientrare nel finale.

Tra le squadre di metà classifica spicca il successo al cardiopalma di Avellino su Milano. Gli irpini completano una clamorosa rimonta e si impongono 101-100. Milano sembrava averla chiusa con il +5 firmato da Gentile a 38 secondi dalla sirena, ma Avellino non si arrende: Grande e Lewis riportano sotto i padroni di casa, prima della tripla decisiva di Jurkatamm allo scadere.

Torino lotta ma esce sconfitta di misura contro Verona, perdendo una partita che poteva essere fondamentale nella corsa salvezza. Dopo una buona partenza dei piemontesi, è la Scaligera a ribaltare l’inerzia nella ripresa, arrivando anche sul +8 a cinque minuti dalla fine. Nel finale Torino prova a riaprirla con Teague, Massone e la precisione ai liberi di Allen, ma basta un tiro libero di Filippo Baldi Rossi per mettere definitivamente in cassaforte il successo veronese.

In zona play-out, infine, la sconfitta casalinga di Cento diventa un assist prezioso per l’Unieuro Forlì. I romagnoli, reduci dall’importante vittoria a Cividale, possono ora agganciare la Sella a quota 20 punti. A fare il favore ai biancorossi è Mestre, capace di indirizzare la gara fin dai primi minuti grazie alla coppia americana Stewart-Knight e di gestire poi senza troppi affanni il resto dell’incontro.