Peter Sagan padrino della Nove Colli… in rosa

Non sarà direttamente protagonista la città di Forlì, ma il nostro territorio, il 21 maggio, tornerà a colorarsi di rosa. Sì, perché la 12ª tappa del Giro d’Italia, frazione inserita nel bel mezzo della corsa, toccherà  il circondario forlivese, tra Forlimpopoli e Meldola, passando per Bertinoro e Fratta Terme. È la tappa romagnola per eccellenza: i girini omaggeranno infatti la celebre Nove Colli, con una tappa di 205 km che ricalcherà quasi integralmente il percorso della storica Gran Fondo.

È con queste premesse, dunque, che la tappa ‘regina’ viene servita dal re. Sì, perché il fuoriclasse delle due ruote, il campione del mondo Peter Sagan, ha tenuto a battesimo proprio la frazione romagnola, in un aperitivo organizzato da Sportful al quale erano presenti anche l’ex ciclista Dario Bettini, il ct Davide Cassani, il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli e il presidente della Fausto Coppi Alessandro Spada.

«Non conosco molto quelle zone – ha affermato Sagan –, ma so che si mangia super bene (ride, ndr) e sarà una tappa divertente. Le salite mi sembrano molto dure. La gente è entusiasta del percorso della 12ª tappa, a partire dai cicloamatori che ogni anno prendono parte alla Nove Colli, un evento conosciuto a livello europeo organizzato molto bene. Sarà un giorno speciale e mi divertirò: è come una grande classica».

Quella della Nove Colli, del resto, è una delle giornate più complicate del Giro 2020. Nove salite, 3.840 metri di dislivello, dalla ‘facile’ salita verso Polenta al Gorolo, passando per il Barbotto che nel Giro 1973 incoronò una splendida prestazione del ‘Cannibale’ Eddie Merckx. Con partenza e arrivo a Cesenatico, il percorso, una volta raggiunte le pendici dell’Appennino, serpeggia in un continuo saliscendi che presenta proprio i nove colli della corsa per amatori, di cui ben cinque sono stati classificati GPM (Ciola, Barbotto, Perticara, Madonna di Pugliano, Passo delle Siepi).

La tappa ‘passerà’ quasi per intero all’interno della provincia di Forlì-Cesena. Nel territorio forlivese, per la precisione, il Giro entrerà dalla via Emilia, proveniente da Diegaro. Una velocissima puntata a Forlimpopoli, per pochissimi metri, giusto il tempo di ‘imboccare’ la salita verso Bertinoro, quindi, scalato il Colle, la corsa scorrerà via veloce verso Collinello, quindi Polenta e la discesa verso Fratta Terme, muovendosi lungo il ‘crinale’ fino a raggiungere Meldola. Proprio da qui partiranno le vere salite della tappa: mirino verso Piandispino, Pieve di Rivoschio e la scalata a Ciola (565 metri di altitudine) per rientrare in territorio cesenate.

Una tappa a dir poco movimentata, insomma, che si preannuncia particolarmente scintillante e piena di colpi di scena, terreno fertile per mandare in porto una fuga ben organizzata. Ci saranno cambiamenti ‘sostanziosi’ a livello di classifica generale? Complicato ipotizzare attacchi da parte dei big (le Alpi dovranno ancora arrivare), di certo gli uomini di classifica presteranno particolarmente attenzione a non perdere terreno. Spesso e volentieri in frazioni del genere si gettano alle ortiche intere corse…