“Potevamo allungare la serie positiva, era una gara da 0-0 decisa da un episodio dubbio…”
Nel ‘day after’ di Juventus NG-Forlì (1-0) abbiamo sentito il capitano in pectore dei Galletti, stante l’assenza di Riccardo Gaiola, Lorenzo Saporetti.
Forlivese doc, indossa la fascia con orgoglio e chi meglio di lui può spiegare cosa non ha funzionato nella partita di ieri?
Saporetti, cosa non ha funzionato?
“Siamo stati forse un po’ lenti nel giro palla, senza riuscire a sfruttare al meglio i nostri esterni e quando ci succede diventiamo ‘sterili’. La Juve non pressava e ci aspettava chiusa, per recuperare palla e con i suoi palleggiatori innescare poi i loro attaccanti, giocatori veramente forti.”
Leziosi?
“Direi di no, abbiamo costruito ed avuto le nostre occasioni, con Petrelli (2 volte, ndr), Menarini, sul quale è stato bravo il loro portiere, e mi sembra un’altra (Macrí, ndr).”
Pensa che abbiate perso un’occasione?
“Si! Senz’altro! Avremmo dovuto non perdere! Potevamo allungare la serie positiva, impedendo a loro di fare bottino pieno. È stata una partita in cui entrambe le squadre non hanno fatto nulla per vincere! Era una gara da 0-0 decisa da un episodio dubbio…”
Il Mister si è lamentato dell’arbitraggio, vi sentite penalizzati?
“Lascio il giudizio ad altri (Mr. Miramari, ndr), dico solo che noi potevamo fare di più! Era uno 0-0 scritto risolto da un episodio favorevole a loro.”
Ecco, l’episodio del gol-partita: a suo giudizio Pedro Felipe era in off side?
“Non posso dirlo con certezza. Sicuramente era dietro di me, ma in quel momento la linea difensiva non era perfettamente allineata. Quando si subisce un gol c’è sempre un errore a monte. Nell’occasione il tiro dell’attaccante è uscito masticato ed è passato fra le gambe di Carlo (De Risio, ndr), finendo poi a Pedro Felipe. Aldilà di questo resta però un’impressione negativa che ci portiamo dietro da anno scorso. Spesso ci capitano arbitri giovani ed inesperti, che magari vengono condizionati dall’ambiente. Ovviamente non ieri, dato che c’era pochissima gente, però la Juve è blasonata e la cosa può incidere. Chiaramente uno stadio caldo potrebbe aiutarci, specialmente in casa…”
Il ‘Morgagni’, da forlivese, si aspettava più seguito dopo il campionato di anno scorso ed il buon inizio di quest’anno?
“Onestamente si! Però evidentemente il pubblico di Forlì al momento è questo. Oltre ai ‘sold out’ contro il Ravenna, anche nella gara della promozione matematica, contro la Pistoiese, seppur giocata in infrasettimanale pomeridiana, la Gradinata era pressoché vuota. Peccato, perché uno stadio caldo, che fischia e mugugna ad ogni decisione avversa, in questo senso potrebbe aiutarci molto!”
Come si riparte dopo una sconfitta così cocente?
“Si riparte! Il bello di questo sport e del campionato è che si torna subito in campo (venerdì prossimo, 14 novembre, stadio ‘Morgagni’ alle h.20.30, contro il Campobasso, ndr) e ti da la possibilità di rialzarti immediatamente.”
Infine, capitolo ammonizioni: ultimamente pagate spesso un dazio eccessivo a livello di cartellini…. Vi condiziona?
“Si! Nelle ultime partite è stato così. Abbiamo preso diverse ammonizioni, forse troppe, e visto il tipo di calcio che pratichiamo, giocando sempre ‘uno contro uno’ a tutto campo, questo può pesare. C’è da dire che spesso gli arbitri fischiano il minimo contatto, come ieri ad Elia, e questo non ci facilita il compito.”