“Sarà una partita equilibrata, giocata a viso aperto.”
Con la Sambenedettese diverse assenze di peso.
È un Forlì stanco (e ci mancherebbe!) e menomato quello che si appresta ad affrontare la Sambenedettese, nella prima gara del triangolare che da il via alla Poule Scudetto.
Domenica, nel tardo pomeriggio (h.18,00), i Galletti infatti scenderanno in campo fra le mura amiche dello stadio ‘Morgagni’ per onorare l’impegno, cercando di regalare ai propri tifosi l’ennesima gioia casalinga, ma dovranno farlo affrontando la formazione marchigiana senza alcuni giocatori cardine dell’undici titolare: “Siamo logori, ma giocheremo per vincere!”, sentenzia l’allenatore.
La stagione è stata molto dura ed ora sta presentando il conto agli uomini di Mr. Miramari, che commenta così lo stato di salute e di forma della sua squadra.
“Le condizioni della squadra? Disastrose! Battute a parte mentalmente siamo in un periodo molto complicato, perché il duello col Ravenna ci ha logorato, ma speriamo d’aver rifiatato abbastanza domenica (contro l’Imolese, ndr). Abbiamo inoltre numerose ed importanti assenze, anche se chi ha giocato meno si è sempre fatto trovare pronto e magari ha voglia di mettersi in mostra. Non ci saranno: Macrí, Menarini, Campagna e Sbardella, mentre Farinelli e Trombetta hanno la febbre. Recupera invece capitan Gaiola.”
Per il tecnico biancorosso le assenze si fanno sentire non solo in partita, ma soprattutto in allenamento:
“La settimana scorsa avevamo rifiatato, in questa invece abbiamo ripreso, però la qualità degli allenamenti ne ha risentito. Succede quando mancano molti elementi importanti ed è difficile lavorare al massimo.”
Che avversario vi aspettate domenica? L’avete studiato?
“La Sambenedettese? Si, certo, visioniamo sempre i nostri avversari, anche se poi non basiamo la nostra partita sulle loro caratteristiche. La Sambenedettese ha buoni giocatori, importanti e con qualità. Prevedo una partita equilibrata, al 50%, aperta e giocata per vincere da entrambe le squadre. Loro proveranno a darci pressione per metterci in difficoltà.”
Il futuro? Vedremo ancora Miramari ed il suo staff sulla panchina biancorossa anche nella prossima stagione?
“A Forlì siamo stati bene e ci sono i presupposti per continuare. La Società ha intenzione di non essere una meteora in Serie C, ma vuole porre le basi per strutturarsi. Abbiamo volutamente aspettato fine stagione per parlarne, con tranquillità, perché ognuno possa fare le proprie valutazioni. Non posso dare percentuali su cosa accadrà, perché potrebbero esserci delle singole situazioni, ‘sine qua non’, che potrebbero far saltare tutto. Al momento comunque non parlo di e con altre Società e solo dopo aver parlato col Forlì, a cui ho dato la priorità, penserò ad altro.”
Aldilà di tutto, in cosa dovrebbe migliorare la Società per affrontare la Serie C?
“Per affrontare la Serie C servirebbe senz’altro una buona base di giocatori, ma naturalmente questa è una risposta abbastanza scontata. Di più però non posso dire, perché ovviamente riguardo ad altri aspetti ne dovrei parlare nella dovuta sede, direttamente con la Società.”