Rossoblù in Romagna: il Gubbio alla prova del Forlì

Per la quarta giornata del campionato di Serie C Sky-Wifi, il Forlì ospita la squadra umbra guidata da Domenico “Mimmo” Di Carlo, allenatore esperto con trascorsi in club come Ascoli, SPAL e Vicenza. Cuore medievale dell’Umbria, il club dei Ceri gioca le proprie partite allo stadio Pietro Barbetti, punto di riferimento per i tifosi rossoblù. La compagine eugubina ha vissuto momenti esaltanti, come la storica promozione in Serie B del 2011, e continua a portare avanti con orgoglio i propri colori.

La rosa
Dallo scorso anno i rossoblù hanno inserito 15 nuovi elementi, tra cui alcuni di grande calibro come Saber Hraiech (classe 1995), centrocampista già noto in Romagna grazie alla sua esperienza con il Cavalluccio, con cui ha conquistato la Serie C nella stagione 2023/2024. All’ombra della “squadra dei Ceri” si è aggiunto anche l’attaccante Andrea La Mantia, con oltre 200 presenze in Serie B e 30 presenze in Serie A con Empoli e Lecce.

Tra gli altri acquisti di spessore figurano il terzino Nicolò Fazzi (classe 1995), con 100 presenze in Serie B, e il mediano Federico Carraro (classe 1992), arrivato dal Trapani insieme a Hraiech per rinforzare un reparto di assoluto valore. Le riconferme più interessanti restano il capitano Signorini (classe 1990), perno centrale della difesa con 147 presenze in maglia eugubina, e l’attaccante Cristian Tommasini, già autore di due gol nelle prime tre giornate e reduce da una stagione con 9 reti al Gubbio. Tra i giovani spiccano il portiere Nicola Bagnolini (classe 2004, scuola Bologna), il terzino Lorenzo Podda (classe 2003) e Alessandro Di Bitonto (classe 2005), compagno di reparto di Signorini. Complessivamente, la squadra ha un’età media di 26,1 anni e un valore di mercato di 4,15 milioni di euro (dati Transfermarkt).

Scenario attuale
Dopo tre giornate, i rossoblù si trovano settimi nel Girone B con 5 punti: vittoria a Rimini nella prima giornata, pareggio in casa con la Sambenedettese e pareggio 1-1 nel derby umbro con il Perugia. Il Forlì, pur essendo secondo a pari merito con i “Bizantini”, dista solo una lunghezza. I rossoblù tendono a schierarsi con un 3-4-2-1, un modulo che garantisce densità in mezzo al campo e valorizza la qualità dei suoi interpreti offensivi. Sarà nella gestione del centrocampo e negli spazi tra le linee che si deciderà buona parte della sfida del “Morgagni”.

I precedenti
Il confronto tra Forlì e Gubbio affonda le radici nella stagione 2014-2015, quando al Barbetti il Gubbio vinse 2-1, i galletti uscirono sconfitti, con in rete un eroe della cavalcata trionfale dello scorso anno, Mirco Drudi (ora al Cervia United). All’andata terminò con lo stesso risultato, ma a favore dei biancorossi. Altri due testa a testa risalgono alla stagione 2016-2017: all’andata fu il Gubbio a spuntarla 1-0 sotto la guida di Giuseppe Magi, ma al ritorno arrivò la risposta del Forlì con un successo firmato da Samuele Sereni. Un dato balza agli occhi: nei quattro incroci più recenti ha sempre vinto la squadra di casa. Due successi per i romagnoli e due per gli umbri, a conferma di una sfida che vive molto anche del fattore campo.

Conclusione
La sfida del Morgagni promette dunque equilibrio e spettacolo: da una parte il Forlì, desideroso di confermare il proprio ottimo avvio di stagione, dall’altra un Gubbio costruito per recitare un ruolo da protagonista. Sarà un confronto tra due realtà ambiziose, unite dalla tradizione ma decise a guardare avanti con fiducia