Verso Forlì-Ravenna. Mr. Miramari: “Il Forlì è pronto!”

“Siamo una squadra vera! Abbiamo un’identità! È la nostra arma segreta. Col Ravenna, squadra ipersolida, con serenità e senz’ansia!”

Nella splendida cornice del ‘Grand Hotel di Forlì’ si è svolta la consueta Conferenza Stampa prepartita di Mr. Miramari, alla vigilia del tanto atteso derby col Ravenna di domenica 23 marzo, con fischio d’inizio alle h.14,30!
A fare gli onori di casa Michele Amadei, proprietario del Grand Hotel di Forlì sponsor da 15 anni, con orgoglio(!), della Società biancorossa.
“Siamo a fianco del Forlì da 15 anni, con orgoglio, legati dalla passione, dall’amicizia e dal rispetto con tutto l’ambiente biancorosso, a partire dal Presidente Gianfranco Cappelli. Grazie a questa fruttuosa collaborazione il ‘Grand Hotel’ è diventato un polo di riferimento per gli eventi sportivi cittadini, come ad esempio domenica prossima quando, in occasione del derby, organizzeremo l’ospitality allo stadio fra il 1º ed il 2º tempo. Per questo voglio ringraziare tutta la Società del Forlì, dal Presidente Gianfranco Cappelli, a cui mi lega amicizia personale, a tutti i dirigenti, i componenti dello staff, allenatore, giocatori e collaboratori.”

La parola passa quindi all’allenatore biancorosso, che presenta così la fondamentale gara di domenica col Ravenna, non ritenendola comunque decisiva.
“Abbiamo vissuto con serenità queste due settimane di lavoro, pensando sempre che è uno sport e non è l’ansia il fattore che può aiutarti a raggiungere i risultati sperati. Siamo preoccupati come tutte le altre partite, anche se affrontiamo una squadra equivalente a noi, a cui vanno fatti i complimenti per la conquista della Coppa Italia, un trofeo importante, di livello nazionale, difficile da conquistare. Sono una grande formazione, ma l’affrontiamo come tutte le altre partite. Un risultato positivo, che per me è solo la vittoria, potrebbe darci però un buon vantaggio, anche se non decisivo viste le 6 ultime partite che andranno ancora giocate. Il Ravenna è una squadra ipersolida, che sa cosa fare, concede poco, ma sa sfruttare le occasioni che si procura. Mi piacerebbe vedere e giocare una gara a viso aperto, ma credo che il Ravenna non cambierà il suo piano tattico.”

Il tecnico si aspetta una partita chiusa e bloccata dunque, fra due squadre equivalenti, in cui all’aspetto tattico avrà una grande importanza, ma non solo, perché anche altri aspetti potranno rivelarsi decisivi al fine del risultato.
“L’arma segreta del Forlì credo che sia l’identità di squadra. Squadra e non gruppo. Perché un gruppo è un insieme di persone con obiettivi diversi. Una squadra invece è un gruppo di persone coese, che persegue lo stesso obiettivo, conscio dei suoi pregi e dei suoi limiti e difetti. Va fatto un grande plauso a questi ragazzi, che hanno fatto qualcosa di straordinario. Il Forlì è veramente una squadra!”

Squadra dunque e non gruppo la rosa biancorossa, che avrà un solo ‘petalo’ sicuro assente….
“L’unico fuori è Graziani, mentre tutti gli altri sono a disposizione, compreso Rossi. In generale la squadra sta bene, anche se non tutti saranno al 100%, come ad esempio Trombetta.”

Anche l’aspetto ambientale sarà un fattore, soprattutto alla luce del ‘sold out’ del ‘Morgagni’.
“Sono molto soddisfatto del tutto esaurito, perché noi offriamo uno spettacolo dignitoso e ciò vuol dire avere pubblico. Se la gente decide d’investire il proprio tempo per venirci a vedere è molto gratificante e spero che abbia voglia di tornare anche in futuro.”

Un altro ‘nervo scoperto’ della stagione sono state le condizioni del terreno di gioco dello stadio forlivese, nell’occasione tirato a lucido.
“Il campo finalmente mi soddisfa quasi pienamente. Si può sempre migliorare, ma mi ritengo più che soddisfatto. Adesso il prato del ‘Morgagni’ è un vero campo da calcio, dove si può giocare veramente a calcio!”

L’ambiente, il campo, l’avversario è la posta in palio, tutti fattori che potrebbero influire sulla prestazione dei giocatori, soprattutto dei più giovani.
“Gli under potrebbero pagare lo scotto dell’inesperienza, però non solo i nostri, ma anche i loro.”

In ottica futura c’è chi ritiene il Ravenna più completo e già pronto per la Serie C, ma il mister non ci sta.
“Non credo che il Ravenna sia pronto per la Serie C e noi no. Ad inizio campionato abbiamo disputato gare con formazioni di categoria superiore, non sfigurando ed anzi dimostrandoci alla loro altezza, almeno fino a quando non ho stravolto la squadra in campo, fornendo spesso prestazioni anche migliori di quelle che mettiamo in mostra adesso. La squadra così com’è è già pronta per una lega superiore, almeno per giocarsi la salvezza, per qualcosa in più invece servirebbero solo alcuni innesti.
Il Forlì è pronto!”