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Il 20° turno di Serie A2 mette di fronte la Pallacanestro Forlì 2.015 al fanalino di coda San Giobbe Chiusi e l’errore più grande, in questi casi, che si possa commettere è quello di considerare queste sfide come delle formalità o affrontarle con la testa già proiettata all’ultima chicane, per dirla in gergo automobilistico, che sarà certamente la chiave di volta della stagione regolare. Coach Antimo Martino (foto di Massimo Nazzaro) a tal proposito presenta così la sfida: “Buongiorno a tutti. Quella con Chiusi è una partita che arriva in un momento chiave della stagione dove tutte le partite acquisiscono, per assurdo, ancora più valore e per questo è una sfida sulla quale porre massima attenzione, perché al di là della classifica sono sicuro che Chiusi farà di tutto per metterci in difficoltà come è giusto che sia. Noi dovremo avere grande mentalità affrontandola con i giusti stimoli, ben sapendo che è una partita importante e che vogliamo mantenere inviolato il nostro campo facendo le cose necessarie per indirizzare la sfida nella nostra direzione”.

Buongiorno coach, anche all’andata non fu una partita semplice nonostante la vittoria a dimostrazione che il girone è comunque equilibrato. Loro vengono da una vittoria e vorranno ripetersi. Cosa dirai ai tuoi ragazzi?

“Continuo a dirlo e non lo faccio per pretattica, ma perché i risultati supportano quello che penso di questo campionato e di questo girone in particolare e cioè che ogni partita ha un valore notevole basti pensare alle difficoltà che noi abbiamo avuto a Orzinuovi, ma la stessa poi due settimane dopo ha avuto il possesso decisivo contro la Fortitudo o la stessa Cividale, contro la quale non abbiamo giocato certo una buona partita, che però ha battuto Rimini, noi e ieri Trieste quindi non sono frasi fatte. E’ chiaro che ci sono dei valori assoluti e questo non bisogna non riconoscerlo perché non sarebbe intellettualmente onesto, però che sia altrettanto vero che di fronte a partite approcciate male si può perdere con chiunque è una realtà di questo campionato e in generale dello sport, altrimenti vincerebbero sempre le più forti e perderebbero le squadre meno attrezzate, ma non è così”.

Rimanendo sul tema, alla luce della sconfitta di Trieste a Cividale, alla luce del fatto che giochi la seconda in casa contro l’ultima, un allenatore quando prepara questo tipo di partite, al di là degli aspetti tecnici e tattici, deve lavorare di più sull’aspetto mentale, psicologico e motivazionale?

“Sicuramente. Dando per scontato che i contenuti tattici sono differenti di partita in partita, ma vengono affrontati allo stesso modo, la paura di un allenatore e del suo staff è sempre quello che inconsciamente, perché non lo fa mai volutamente, un giocatore possa sottovalutare o non avere l’approccio mentale giusto alla partita. Credo che questo valga per qualsiasi tipo di lavoro perché la mente umana nelle difficoltà di fronte al grande evento attiva delle attenzioni che non sempre riesce ad avere e quindi la nostra bravura deve essere proprio quella di non farci condizionare dalla classifica e avere la forza di affrontare la gara in maniera seria. A tal proposito devo dire che quest’anno la squadra, tranne che nella partita di Cividale nella quale non abbiamo fatto una gara solida, ha dimostrato grande serietà e mentalità soprattutto con le squadre di media e bassa classifica. Per questo sono convinto che non ci sarà superficialità o quantomeno me lo aspetto e me lo auguro”.

Come stanno i ragazzi dal punto di vista fisico?

“Mah.. abbastanza bene. Ad inizio settimana abbiamo deciso di gestire Zilli che soffre di qualche acciacco però poi negli ultimi giorni si è allenato regolarmente con la squadra e quindi siamo fiduciosi di avere tutti a disposizione”.

Entrando nell’aspetto tecnico della sfida su che cosa avete concentrato e focalizzato la chiave della match?

“Diciamo che loro sono una squadra che un po’ per infortuni e un po’ per nuovi arrivi è cambiata abbastanza nel corso della stagione. Noi abbiamo giocato con loro già due partite però riguardando le immagini sia la partita di Supercoppa che quella di andata rappresentano due versioni che sono diverse da quella che sarà la terza di scena qui all’Unieuro Arena domani. Sicuramente Chiusi è una squadra tenace che non molla mai e ci prova sempre, pertanto uno degli aspetti fondamentali sarà giocare una partita solida mentalmente. Hanno Tilghman che è un giocatore molto importante e un playmaker di grande stazza e quindi sicuramente dovremo fare attenzione su questo aspetto. Nel ruolo di ala grande hanno due tiratori da tre punti con caratteristiche molto simili, sono una squadra con rotazioni molto lunghe e quindi occorrerà una partita solida da parte nostra”.

Oltre ad una vittoria che è tutta da conquistare, che cosa la renderebbe contento dei suoi giocatori domani?

“Come sempre l’ideale sarebbe raggiungere la vittoria attraverso una buona prestazione e credo che questo sia il desiderio di ogni allenatore. Arrivare alla partita dopo averla preparata per vincerla e giocarla bene è quello che mi auguro ed è quello che deve essere il nostro obiettivo domani”.