Coveri Sincero: “Sconfitta con Rimini? Abbiamo Sbagliato la Partita in Principio”

Il Forlì in estate ha riabbracciato uno dei suoi figli: Valentino Coveri è tornato a vestire il biancorosso dopo aver completato la trafila nel Settore Giovanile del Cesena, dove si era imposto a suon di gol e prestazioni importanti. La scorsa stagione, proprio in Primavera 1, aveva messo a segno l’impressionante bottino di 20 reti e 3 assist in 30 partite. Un curriculum che parla chiaro e che fa di lui una delle promesse più interessanti del panorama romagnolo. In vista della prossima sfida di campionato contro la Vis Pesaro, abbiamo incontrato il giovane attaccante per analizzare il momento della squadra e le sue prime esperienze tra i professionisti.

Buongiorno Coveri, partiamo subito forte: quali sensazioni dal campo ha avuto nella sconfitta di venerdì contro il Rimini e che cosa crede sia mancato alla squadra?

” Buongiorno, a parer mio, le partite si possono interpretare bene o male, ma la giornata ‘no’ ce l’hanno tutti, e quella contro il Rimini non è stata una delle nostre migliori partite. Non si tratta di atteggiamento, né di parlare di fattori esterni. Secondo me abbiamo sbagliato la partita in principio: ci hanno dominato sulle seconde palle, e abbiamo buttato completamente il primo tempo. Anche se nel secondo abbiamo provato a ribaltarla, il verso della partita era uno solo. Certo, perdere un derby è pesante e c’è stato grande dispiacere, ma ora dobbiamo già concentrarci sulla partita di martedì.”

 Quali potrebbero essere gli strascichi di queste due sconfitte consecutive? Riuscirà la squadra a ‘scrollarsele’ di dosso in vista della partita di martedì contro la Vis Pesaro?

“Secondo me noi mentalmente siamo una squadra forte. Ci siamo riuniti anche stamattina, abbiamo parlato con il mister, e la nostra intenzione è quella di metterci tutto alle spalle. Si ragiona di partita in partita. Abbiamo perso le ultime due, è vero, ma il campionato è lungo, siamo all’inizio, e abbiamo già fatto sei punti. Mentalmente, non credo che queste sconfitte ci daranno fastidio; siamo all’inizio e dobbiamo cercare di fare il meglio possibile per risalire la china.”

Quale è l’idea che si è fatto del Girone B dopo queste prime cinque giornate? Chi L’ha impressionata di più?

“La mia idea personale è che ho visto squadre molto equilibrate. Ci sono certamente compagini un po’ più attrezzate, ma a livello di gioco siamo tutti molto vicini. Le nostre partite non finiscono con risultati larghi, ma si decidono spesso con un gol di scarto, come 1-0 o 2-1. Insomma, credo che siano squadre tutte molto equilibrate e il campionato sia apertissimo a ogni risultato.”

 Contro il Gubbio è arrivato il Suo giorno da titolare tra i professionisti. Che cosa ha provato e quali emozioni si è portato a casa?

“Ero contento, felicissimo. Io vivo la partita in modo molto sereno e tranquillo, concentrandomi solo sul gioco. Che si entri al settantesimo o che si giochi dal primo minuto, per me è identico, non ho problemi in questo senso. Però, certamente, partire da titolare è un segnale di fiducia da parte del mister, e questo fa piacere. A livello di emozioni, posso dire che ero felicissimo. L’importante è scendere in campo sempre con la testa libera e serena.”

Ha qualche rito scaramantico prima delle partite? E quali sono i Suoi hobby al di fuori del campo?

“Riti scaramantici non ne ho, a differenza di molti miei compagni che hanno dei riti a volte assurdi! Io non ho alcun rito, se non quello di cercare di andare a letto presto la sera prima, ma non credo sia scaramanzia. Per quanto riguarda gli hobby, ho la fortuna di tornare a casa la sera e, avendo i miei amici, stiamo insieme al bar, giochiamo a carte, sto con la mia famiglia. Faccio cose molto semplici e mi godo il tempo libero in modo tranquillo.”

Dove si vede tra cinque anni nel calcio e qual è il Suo sogno in particolare?

Il mio più grande obiettivo è, indubbiamente, uno: divertirmi col calcio. Il mio sogno è quello di arrivare nei palcoscenici più importanti d’Italia, diventare un giocatore forte. Questo è il mio sogno nel cassetto. Il mio obiettivo è quello di sistemarmi per la vita, continuare a divertirmi e a giocare, perché non è scontato. Magari arrivare a un livello che mi permetta di trascorrere il resto della mia vita in maniera tranquilla e pacifica. Comunque, il mio obiettivo è arrivare a 40 anni, continuare a divertirsi e giocare a calcio, perché da quando ho iniziato a giocare a questo sport la passione è rimasta sempre la stessa.”